Lo Sguardo del Mondo Ancora su Parigi: Al Via la Conferenza sul Clima

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Mentre il mondo ancora si interroga come affrontare efficacemente la minaccia del terrorismo, una città, sconvolta dagli attacchi subiti solo due settimane prima, si prepara a ricevere 147 capi di stato e delegazioni per un ammontare complessivo superiore alle 50000 persone.

Parigi sembra non aver chiuso occhio da quel fatidico 13 novembre. La città è pressoché militarizzata nei suoi punti nevralgici; le stazioni delle metropolitane e le aree di più grande affollamento sono costantemente presidiate delle forze dell’ordine. Ulteriori sforzi saranno predisposti entro lunedì, quando ufficialmente COP21, patrocinato dalle Nazioni Unite, avrà inizio. Ma se il clima non è sereno nelle grandi capitali europee in generale, men che meno potrà esserlo nella Ville Lumière, naturalmente. Anche perché le questioni sul tavolo della conferenza, sebbene non ufficialmente, non saranno più solo legate ai cambiamenti climatici e alle strategie da adottare per contenerli; sarà anche un’occasione, quella della conferenza, per discutere delle rispettive reti antiterrorismo e fare il punto della situazione. Con un rischio in più che già si intravede emergere, a conferenza ancora ferma: quello di distogliere, almeno in parte, l’attenzione dal nocciolo del problema con pur seri e meritevoli pretesti. Difficilmente i terroristi dello Stato Islamico avevano tra i loro obiettivi quello di ostacolare i risultati da perseguire durante COP21. Ma una cosa è certa, avranno vinto anche questa battaglia se i traguardi non saranno raggiunti per via di timori e incertezze.