“L’Ottimismo è il Profumo Dell’Italia”, anche se l’Istat riporta: “Deboli Segnali Positivi”

Le principali mete di destinazione dei laureati con meno di 35 anni rimangono il Regno Unito, la Germania (oltre 900 emigrati in ciascun paese) e la Svizzera (706). Al di fuori dell’Europa, i giovani laureati italiani si recano soprattutto negli Stati Uniti (circa 460 emigrati) e in Brasile (circa 290).

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Secondo l’Istat, “l’Italia è uno dei paesi europei con la maggiore disuguaglianza nella distribuzione dei redditi primari, guadagnati dalle famiglie sul mercato impiegando il lavoro e investendo i risparmi”. E l'intervento statle per ovviare al problema rimane inefficace: “Nonostante l’intervento pubblico operi una redistribuzione dei redditi di mercato di apprezzabile entità, non inferiore a quella dei paesi scandinavi, in Italia il livello di disuguaglianza rimane significativo anche dopo l’intervento pubblico”.

La morsa della crisi, però, nel 2013 pare attenuarsi: la quota di persone appartenenti a famiglie in condizioni di “grave deprivazione” scende al 12,5%, pari a 7,6 milioni di individui, dal 14,5% del 2012, corrispondente a 8,7 milioni. Ma nel 2013 sono 2 milioni le famiglie (con almeno un 15-64enne) senza occupati e pensionati da lavoro, a cui si aggiunge un’altra area di disagio fatta da famiglie composte da più persone, ma rette solo da una pensione da lavoro. Sommando i gruppi emergono 3 milioni di famiglie che potrebbero essere in difficoltà, dove nessuno lavora. E mentre l’Istituto di statistica parla di “deboli segnali positivi”, e il Premier Renzi si aggrappa ai propri "inni alla speranza", arrivano le prime risposte istituzionali sul rapporto.

La Presidente della Camera Laura Boldrin commenta così durante la conferenza di presentazione del rapporto annuale dell’Istituto Statistico italiano: “Dal rapporto emerge un’Italia in gande sofferenza a causa della crisi economica che ha messo a dura prova il tessuto sociale, alcuni dati sono impressionanti e ci lanciano un messaggio di allarme che dovrebbe indurre a dare risposte immediate”. Da l’Assemblea annuale degli industriali, l’amministratore unico di Mapei e Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi gela l’ottimismo per una possibile ripresa nel 2014 e rinnova il proprio appello al Governo: “Fate le riforme, ne abbiamo bisogno per ricreare lavoro, reddito, coesione sociale. Non deludeteci.”.

Mentre il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan commenta il rapporto a margine dell'ultima giornata del Forum della PA di Roma dicendo che “Purtroppo conosciamo molto bene la situazione, nei prossimi trimestri adotteremo misure che produrranno lavoro. Le priorità del semestre italiano di presidenza Ue”, prosegue il capo del Tesoro, “saranno crescita e occupazione. Il nuovo ruolo del nostro Paese in Europa favorirà la ripresa e quindi, di riflesso, anche i nostri conti pubblici”. "L'ottimismo rimane quindi il profumo dell'Italia", che concentra le proprie sublimi fragranze nella oramai prossima presidenza italiana del semestre europeo e nelle future riforme del governo Renzi. “Sniff Sniff”…io sento poco. Sarà l’allergia.