Luci e Ombre del Futuro Tecnologico: Saremmo Pronti a Una Nuova Rivoluzione?

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Durante gli ultimi trecento anni, la storia del genere umano ha generato le scoperte, i cambiamenti e i traguardi probabilmente più epocali che il mondo abbia mai visto. Le varie rivoluzioni che si sono succedute hanno prodotto sviluppi in tutti i campi, dalla fisica alla medicina, dalla finanza digitale all’e-commerce. Eppure, irreparabilmente permangono e, anzi, si accentuano con il progresso quelle che sembrano essere le problematiche più intime della natura umana. Si pone così dinanzi alle nuove generazioni il grande dilemma del futuro: la sfida dell’uguaglianza.

A riguardo è stato curioso il botta e risposta tra due dei maggiori leder mondiali dell’innovazione, avvenuto di recente quando Mark Zuckerberg ha affermato che la sfida della prossima generazione sarà quella di portare cinque miliardi di persone a connettersi a internet. Non si è fatta attendere la replica di Bill Gates, da anni impegnato nella lotta alla povertà, che ha definito “uno scherzo” l’idea di definire prioritaria la connessione ad Internet per il futuro del mondo, sostenendo che prima dei computer bisogni pensare ai vaccini contro la malaria.

Senza dubbio, il mondo nei prossimi decenni dovrà affrontare il problema di una globalizzazione che non è realmente globale per tutti, ma nel frattempo altre rivoluzioni iniziano a scorgersi tra i progressi della ricerca tecnologica. Ray Kurzweil, inventore, imprenditore, ingegnere e autore americano pluripremiato, ha pubblicato nel 2005 il bestseller “The Singularity is Near”, in cui espone la teoria secondo cui il progresso delle macchine nei prossimi quarant’anni genererà quella che lui definisce una “singolarità”, ovvero l’avvento di un cambiamento nelle capacità dei computer e nella loro intelligenza che modificherà il mondo in maniera talmente epocale da non poter essere né immaginato, né definito a priori.