Lusso e Finanza: Missione Possibile? 6 Insegnamenti dalla Banca Privata Edmond de Rothschild

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Di solito quando si pensa al lusso vengono in mente prestigio, bellezza, eccessi, un mondo e uno stile di vita sfavillante. Non a caso, la parola lusso deriva dalle parole latine “lux”, che indica la luce, e “luxus” che indica da un lato l’eccesso, dall’altro la separazione (tra classi sociali).

La strategia del lusso nel tempo è stata usata in diversi settori, anche al di fuori di quello più tradizionale di abiti e pelletteria, come per esempio quello automobilistico o delle bevande alcoliche. Ma in un settore come quello della finanza, sempre più importante nel mondo di oggi, è possibile applicare questa strategia?

Di primo acchito, il mondo del lusso e quello della finanza appaiono inconciliabili. Il lusso è intrinsecamente umano, imperfetto, “caldo”; la finanza è “a-umana”, “fredda” e rigorosa. Per questo la strategia del lusso ha raramente trovato applicazione in questo settore. Di recente la priorità strategica di molte banche è stata quella di digitalizzare i servizi offerti. Ma in un mercato sempre più competitivo, fornire servizi in modo efficiente può essere abbastanza per sbaragliare la concorrenza? Probabilmente no, ed è qui che entra in gioco la strategia del lusso.

Edmond de Rothschild, che offre servizi di private banking e asset management a privati e aziende, è uno dei pochi esempi di successo nell’applicazione della strategia del lusso nel mondo della finanza. Come replicare tale successo? Imparando queste 6 lezioni:

Seguendo alla lettera questi consigli, è possibile implementare la strategia del lusso in ambito finanziario. Ma non ci si deve aspettare risultati immediati; ai brand di lusso serve tempo di sedimentare per rafforzarsi ed acquisire sostanza. Come al vino, anche ai brand di lusso dobbiamo lasciare il tempo di “stagionare”…

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