Lyft, il Rivale di Uber che Attira le Attenzioni di Google

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É normale che da noi se ne parli poco, poiché il servizio offerto da Lyft al momento è disponibile solamente negli USA. Ma la società di trasporti privati fondata da John Zimmer si sta ritagliando una fetta sempre più grande nel mercato del cosiddetto peer-to-peer ridesharing, attualmente dominato dal colosso statunitense Uber.

Fondata a San Francisco nel 2012 come servizio a parte della casa madre Zimride, nel corso degli anni Lyft è diventata una società autonoma e ha stretto accordi con diversi finanziatori importanti, tra cui Facebook, General Motors e Alibaba, e sviluppato diverse partnership che hanno aiutato il servizio ad espandersi e farsi conoscere dall’utenza.

La compagnia riesce ad integrare bene ciò che è già offerto dal suo rivale (servizi taxi standard e deluxe) con delle interessanti opzioni aggiuntive; ad esempio le mance per il conducente e la possibilità di fare “car sharing” in pieno stile BlaBlaCar. Il tutto, a sentire molti clienti, a prezzi più competitivi di Uber.

Attualmente la società è valutata circa 5,5 miliardi di dollari, e ha registrato 2 miliardi di entrate solo nell’ultimo anno. Inizialmente attiva solo nella West Coast nordamericana, oggi il servizio è operativo in circa 200 città degli Stati Uniti. Quindi, pur non essendo un fenomeno di scala globale come Uber, non si può dire che gli affari vadano male.

Ma le cose sembra stiano per cambiare, in quanto la società si trova ad un punto di svolta. Approfittando del recente deterioramento dei rapporti tra Uber e Google, la cui partnership risale al 2014, Lyft sarebbe intenzionata a “soffiare” alla società antagonista l’appoggio del servizio delle Maps, il quale, grazie al supporto dei servizi satellitari per la gestione del traffico e per la geolocalizzazione, potrebbe rappresentare un bel balzo in avanti per la società di Zimmer.

Sebbene sia ancora presto per fare delle previsioni certe, sicuramente Lyft ha le carte in regola per diventare un volto importante nel settore. E chi lo sa, magari un giorno la vedremo sbarcare anche in Italia.