Lyft Dona una Parte dei Ricavi del Ride-Sharing in Beneficienza

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Mentre Uber è alle prese con accuse di sessismo e altri scandali, Lyft, società di ride-sharing statunitense, ha deciso di cogliere l’occasione per lanciare sul mercato un nuovo programma che darà la possibilità ai suoi utenti di devolvere parte della tariffa in beneficienza.

Lyft per ora opera soltanto in 300 città statunitensi, ma nell’ultimo periodo sta cercando di espandere il proprio business su tutto il suolo americano. Già a gennaio ha attirato su di sé l’attenzione per aver donato circa 1 milione di dollari all’American Civil Liberties Union, appena dopo l’emanazione del Muslim Ban da parte del neopresidente Trump.

Donare sarà semplice. Bisognerà solamente attivare l’opzione Round Up & Donating presente nelle impostazioni dell’applicazione. Al momento del pagamento della corsa, il programma farà cifra tonda così che la differenza sarà poi devoluta ad un ente benefico. Se per esempio si compie una tratta di 12,75 dollari, il prezzo verrà arrotondato a 13 dollari così che 0,25 centesimi andranno in beneficienza.

Come si evince dal comunicato stampa:

Gli utenti non potranno scegliere esattamente a quale organizzazione benefica dare i propri soldi, però potranno scegliere quale causa abbracciare e sostenere. Tra le tante, sono presenti organizzazioni benefiche che si occupano dell’ambiente, dei veterani di guerra e che si battono per l’uguaglianza dei diritti della comunità LGBTQ.

Come afferma Melissa Waters, vicepresidente dell’area Marketing, nel comunicato stampa:

L’idea che presenta Lyft non è del tutto innovativa, ma prende spunto da altri progetti già attuati da altre compagnie come per esempio il servizio Amazon Smile lanciato da Amazon qualche mese fa. L’ azienda RideAustin, un’altra società di ride-sharing situata nell’area di Austin, ha concesso la possibilità di devolvere parte della tariffa ad enti benefici locali.