Mai dire May: le Imprese Britanniche Chiedono Stabilità dopo le Elezioni

BANDIERA INGLESE

Le imprese vogliono che i politici “risolvano i propri problemi” dopo che il gioco azzardato di Theresa May ha fatto un vero e proprio buco nell’acqua.

La decisione di Theresa May di andare ad elezioni anticipate, è stata una vera sorpresa per tutti. Il Primo Ministro conservatore ha sottolineato, anche se con un po’ di riluttanza, che questa decisione è stata presa per garantire stabilità negli anni futuri “perchè il Paese vuole unirsi, ma Westminster divide” facendo riferimento ai progetti sulla Brexit.

Le imprese, ora, chiedono stabilità e una rapida risoluzione all’incertezza politica della Gran Bretagna, dopo che il paese, lo scorso 9 giugno, si è svegliato con un Parlamento momentaneamente tenuto in sospeso.

La sterlina, è crollata fino al 2% con una conseguente ripresa del dollaro, proprio quando i primi spogli elettorali hanno suggerito un’incertezza parlamentare, con ulteriore calo venerdì mattina dopo che l’insuccesso elettorale era ben definito.

UBS, compagnia globale di servizi finanziari, avverte inoltre che il risultato potrebbe danneggiare l’economia britannica mettendo fuori dai giochi gli investitori stranieri, preoccupati del clima che si respira ora.

Le imprese chiedono ai politici di risolvere rapidamente le problematiche createsi e formare, così, un governo che garantisca stabilità per l’economia.

Carolyn Fairbairn, Direttore Generale della Confederazione dell’Industria Britannica (CBI), che rappresenta 190.000 imprese del Regno Unito, ha lanciato un monito ai politici britannici:

Mike Cherry, presidente della Federazione delle piccole imprese (FSB), ha aggiunto: