Mal di Bullo

Oggi però il problema del bullismo sembra non limitarsi a un fattore di tipo esclusivamente sociale, ma pare pure avere conseguenze permanenti sulla salute delle vittime. Infatti, secondo uno studio condotto dai ricercatori della Duke University a Durham, in Carolina del Nord, le violenze operate dai bulli generano nelle vittime traumi spesso ben più gravi di un bernoccolo o di una ferita d’orgoglio. La ricerca è stata condotta su 1420 volontari, che all’inizio della ricerca avevano un’età compresa tra i 9 e i 13 anni (i risultati sono pubblicati sulla rivista JAMA Psychiatry). Oggi, i ricercatori dispongono dati raccolti in circa un ventennio, finora i risultati più ampi e completi in questo campo. Risultati che hanno portato a classificare il bullismo come trauma giovanile permanente in grado di provocare, in età adulta, stati di ansia, disturbi depressivi, attacchi di panico e intenzioni suicide.

Un altro studio, condotto da ricercatori dell’Università di Padova, ha portato a dimostrare che conseguenze del bullismo possono essere fenomeni tutt’altro che psicologici, come ad esempio l’emicrania, il mal di schiena, dolori addominali, problemi alla pelle e persino stanchezza permanente. Attualmente si conta che circa il 45.5% degli adolescenti italiani ha assistito a un episodio di bullismo e il 34,2% lo ha subìtp personalmente o conosce una vittima discriminata su Internet (il fenomeno del "cyberbullismo", in preoccupante diffusione). Ma cosa alimenta questa preoccupante crescita della violenza giovanile, delle discriminazione nei confronti di chi è diverso? Da dove nasce?