Marchionne Presenta la Nuova Alfa Romeo Giulia: Da Qui Ri-parte l’Italia

"La Giulia - ha detto - è il primo esempio del nuovo corso, di un'Alfa che è di nuovo pura e autentica Alfa Romeo. Tutto il processo da cui è nata rappresenta un unicum, un modo totalmente nuovo di creare un automobile. D'ora in poi questo è il nostro standard. Abbiamo imparato dai trionfi, ma anche dagli errori e dai fallimenti e da lì siamo partiti per rimettere insieme la catena del Dna Alfa, e riportarla alla sua vera natura. Oggi è pronta a compiere un salto evolutivo e diventare uno dei più importanti marchi premium". Le previsioni di crescita dei volumi Alfa, ha spiegato "in un percorso di crescita normale sarebbero impossibili da sostenere e da giustificare, anche per i più ottimisti. Noi crediamo che rispecchino totalmente la forza di un marchio come Alfa Romeo". Il percorso sarà lo stesso che sta seguendo Jeep, "che ha inanellato tre anni record di fila".

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"Non è un mistero che l'Alfa Romeo è uno dei progetti su cui sono più coinvolto anche emotivamente. E' uno dei più importanti della mia carriera. Il valore del marchio non ha eguali al mondo. Alfa ha un potenziale che si traduce in una opportunità di business unica, ma negli ultimi 30 anni si è portata dietro un senso di incompiutezza che gridava vendetta. Lasciarla a competere con i marchi generalisti avrebbe voluto dire tradirne lo spirito e i valori".

“Credo che il maestro Bocelli non avrebbe potuto scegliere un'opera migliore - ha detto Marchionne - Alfa Romeo è la nostra Turandot. Lo è per la sua genesi travagliata, quella di un capolavoro rimasto per lungo tempo incompiuto, ma lo è soprattutto per la strasformazione eccezionale che ha preso vita in questi due anni. Da principessa di ghiaccio, da progetto in perenne divenire a questo trionfo d'arte e di passione. Oggi possiamo finalmente dire che è il primo giorno di una nuova era Alfa. E' un marchio che riprende il posto che merita nel panorama dell'auto".