Marijuana: Ora Anche gli Animali Domestici Potranno Farne Uso

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La cannabis, almeno per scopi medicinali, non è più riservata solo agli esseri umani.

Cibo, oli e tinture all’estratto di cannabis (meglio conosciuti con la sigla CBD) possono aiutare animali domestici ammalati, anziani, deboli e feriti a far fronte al dolore e alla malattia, così come gli umani assumono marijuana per combattere gli effetti della chemoterapia durante i trattamenti contro il cancro, delle malattie croniche o semplicemente della dorsopatia.

Il CBD non è nè psicoattivo nè tossico, ma lo stigma riguardante l’uso di marijuana – secondo la veterinaria Kate Scott, che lavora con una delle aziende attive nel settore, la VETCBD – si estende anche al consumo di essa da parte di animali domestici, anche se i recenti progressi nel campo della legislazione riguardante i cannabinoidi fanno ben sperare in una crescita di questa industria.

Liz Hughston, membro della International Veterinary Academy of Pain Management, ha potuto constatare con i propri occhi gli effetti positivi del CBD sugli animali. Hughston ha dato del cibo al CBD ad un suo cane che soffriva di attacchi d’ansia collegati a una fobia dei fuochi d’artificio.

L’animale, dopo l’assunzione di CBD, ha ripreso a comportarsi come suo solito, tremando molto di meno.

L’azienda produttrice di cibo per cani alla cannabis Auntie Dolores ha anch’essa riconosciuto il potenziale del CBD: il CEO dell’azienda, Julianna Carella, ammette che vi è uno stigma riguardante tale industria, ma sta comunque collaborando con 40 veterinari negli Stati Uniti.

Anche se l’uso di marijuana non è più osteggiato come qualche anno fa, almeno negli Stati Uniti, secondo il dottor Tina Wismer dell’ASPCA Animal Poison Control Center, serviranno ancora qualche anno e parecchi studi prima che la marijuana divenga una cura accettata per gli animali domestici.