In Marocco la Morte di un Pescivendolo Potrebbe Scatenare una Rivolta Contro il Regno di Mohammed VI

1477864070607

La popolazione marocchina è scesa in strada dopo che, nel fine settimana, un pescivendolo è morto mentre cercava di recuperare la sua mercanzia all’interno di un camion della nettezza urbana, finendo schiacciato da un compattatore.

Le immagini dell’uomo, di nome Mouhcine Fikri, hanno subito fatto il giro della sua città, Al Hoceima; il centro costiero è stato quindi travolto da proteste.

Proteste che sono poi scoppiate in altre città del paese, tra cui Marrakech e Rabat, la capitale.

Il re del Marocco, Mohammed VI, ha ordinato al Ministero dell’Interno di condurre “delle indagini attente e dettagliate” sull’avvenuto, e di arrestare chiunque abbia violato la legge, come riportato dal quotidiano statale Maghreb Arabe Presse.

Che cosa è successo?

Secondo le testate locali, il signor Fikri, con alcuni amici, ha preso d’assalto il camion della nettezza urbana dopo la confisca del suo pesce da parte della autorità (una quantità di pesce spada del valore di almeno 11 mila dollari); il pesce spada, in Marocco, è una specie protetta. Quando il compattatore ha iniziato a funzionare – non si sa come – gli amici di Fikri sono riusciti a trarsi in salvo, a differenza del pescivendolo.

Un testimone ha sentito uno degli agenti di polizia presenti sulla scena chiedere ai suoi colleghi di attivare il compattatore per spaventare e disperdere gli uomini; gli agenti hanno poi descritto la morte di Fikri come un incidente.

La scorsa Domenica, migliaia di persone hanno marciato su una collina adiacente al Mar Mediterraneo dietro alla bara del signor Fikri.

Una nuova Primavera Araba?

La morte di Fikri potrebbe scatenare delle rivolte sulla falsa riga di quanto avvenuto in Tunisia nel 2011. Nel dicembre del 2010, infatti, la morte del fruttivendolo Mohamed Bouazizi divenne un pretesto per le manifestazioni a favore della democrazia che sfociarono poi nella Primavera Araba.