Meerkat vs Periscope: Guerra all’Ultimo Video Streaming

Sensibile alla manaccia del suricato giallo, il social network ha tagliato la possibilità, per gli utenti Meerkat, di importare automaticamente i follower nell’account dell’app. Questa la prima grande differenza tra le due: lo stream resta inalterato, ma la distribuzione ne risulta inficiata. A parte il layout del news feed e della schermata video, per fortuna diversi e un pochino più confusionari in Meerkat, altra differenza fondamentale è che, terminato lo streaming, in Meerkat non ne rimane traccia, mentre Periscope lo conserva in una apposita timeline per le successive 24 ore. Solo il producer ha la facoltà di dare una seconda vita al video caricandolo su altre piattaforme o, solo attraverso Meerkat, direttamente su youtube usando l’hashtag #Katch. Infine se da una parte Periscope si differenzia grazie alla possibilità di avviare streaming privati consentendo di scegliere uno per uno i nomi dei soli che potranno seguire la diretta, dall’altra Meerkat ha introdotto tecniche di gamification per far divertire ancora di più i suoi utenti, permettendo loro di guadagnare punti ogni volta che guardano o trasmettono video, posizionandosi in una “leaderboard” globale, il cui primo posto è per ora occupato da Mashable.

L’attenzione richiesta agli utenti sembra essere il comune denominatore delle due app, e rappresenterà l’unica vera forma di giudizio tra le due. Da qui la sfida: entrambe dovranno confermare l’attuale successo mantenendo attiva l’attenzione dell’utente più di quanto sia la durata di vita dei video postati.