Meglio Aver Paura che il Danno

mercati

Venerdì scorso l’indice Dow Jones ha lasciato sul terreno circa 400 punti. In termini percentuali parliamo del 2,13%. Le motivazioni si ricorrono a fasi alterne e sono sempre le stesse da parecchi mesi: paura del futuro intervento della Federal Reserve nel rialzo dei tassi, situazione geo-politica sempre più complessa e, come se non bastasse, qualche test nucleare nordcoreano.

La vera domanda che ci dovremmo fare è: sono davver queste le motivazioni? Avviamoci a fare qualche considerazione.

Prima di tutto bisogna dire che i media riportano le notizie a ogni salita e discesa del mercato come se gli investitori fossero seduti a un tavolo del casinò, spingendoli a scommettere sul “nero” o sul “rosso”. Come risposta vale sempre il suggerimento che ci viene dalla saggezza di un vecchio investitore come Warren Buffet:

Il passato non possiamo cambiarlo, tuttavia può essere un parametro di confronto con il presente: considerate che tra il 2004 e 2006 la Fed ha rialzato i tassi ben 17 volte e il mercato borsistico è salito ugualmente dell’ 11%. Detto ciò, dopo un decennio di tassi sostanzialmente fermi, la possibilità di un rialzo dei tassi dello 0,25% tra settembre e dicembre non mi sembra una notizia rilevante. Nessuno cambia le proprie decisioni di consumo o l’acquisto di una casa, auto o elettrodomestico solamente perché la Fed potrebbe alzare i tassi a breve dello 0,25%.

La nostra posizione è chiara e le motivazioni per essere prudenti negli acquisti in borsa sono altre. Nel passato recente abbiamo scritto molti articoli a riguardo, ma ripetere, in sintesi, il concetto non farà certamente male. La vera ragione per comprare un’azione è perché si acquista a un prezzo equo una attività che, in futuro, ci permetterà di ricevere un reddito sotto forma di dividendi oppure di incremento del valore del business dell’azienda.

I veri segnali, per noi, sono questi e allora ecco che il detto spagnolo torna a essere il miglior suggerimento per questa fase di mercato.