Mercati: Cosa Aspettarci per il Mese di Ottobre

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Devo subito dire che per gli analisti finanziari fare previsioni sull’andamento futuro degli indici borsistici è come per i meteorologi prevedere il tempo che avremo il prossimo mese. Per entrambi si tratta di un periodo troppo lungo per sperare di ottenere una buona attendibilità. Nonostante questa premessa, o forse proprio per questa, ci piace metterci alla prova, in ogni occasione, in questa difficile “arte previsionale”. E’ quindi opportuno partire con dei dati storici riguardanti gli indici di borsa americani relativi al mese di Ottobre:

 

  • 24 Ottobre 1929: indice di borsa americano perde 11%;
  • 28 Ottobre 1929: indice subì un’ulteriore perdita del 13%;
  • 29 Ottobre 1929: gli indici di borsa chiusero la seduta con un’ulteriore perdita del 12%;
  • 19 Ottobre 1987: chiamato anche “lunedì nero”, l’indice perse in un sol giorno il 22%.

 

Sembrerebbe proprio che il mese di Ottobre abbia una cattiva reputazione nel mondo finanziario. Tuttavia, guardando meglio le serie storiche, il mese incriminato non ha il primato dei dati negativi per gli indici di borsa. Settembre, infatti, si aggiudica la prima posizione (per fortuna anche per quest’anno è passato).

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Le serie statistiche dal 1928 mostrano per il mese di Ottobre un rendimento medio borsistico positivo dell’ 1%, ma soprattutto, durante questo mese, storicamente le azioni sono state per il 60% del tempo in zona guadagno. Nonostante questi dati storici, ci sono alcuni fattori psicologici e politici che potrebbero portare a qualche cambiamento per il prossimo mese di Ottobre:

– La psicologia degli investitori associa i mesi autunnali al ricordo di momenti di ansia e di timore. Sarà forse il rientro dalle vacanze oppure la diminuzione delle ore di luce, che secondo alcuni studiosi inciderebbe sulla volontà e capacità di assumere posizioni di rischio;

– Le scelte di politica economica da parte dei Governi vengono decise e comunicate, per la maggior parte, nel mese di Ottobre. Queste decisioni incidono nei programmi di ciascuno di noi;

– A queste tendenze di carattere generale, quest’anno, ci sono una serie di tornate referendarie e elettorali molto importanti da associare. Senza dubbio la più interessante è quella dell’elezione del Presidente degli Stati Uniti. Pur considerando che il mercato è agnostico, abbiamo visto come la settimana scorsa, in seguito ad un incidente di salute della candidata democratica, gli operatori di mercato abbiano preferito ridurre la loro volontà ad investire.

Raccogliendo le diverse analisi, possiamo affermare che, per il mese di ottobre, la statistica ci lascia abbastanza tranquilli nei nostri investimenti, mentre altri fattori, di cui abbiamo sopra raccontato, ci suggeriscono una certa cautela.

Alla fine l’unico dato certo è quello che, usando la terminologia del settore, i meteorologi definirebbero “tempo variabile”. Nel mondo finanziario degli investimenti questa tendenza è chiamata VOLATILITA’.

Ci sono diversi strumenti per “uscire” nel mercato quando siamo in queste situazioni, magari in una prossima occasione ne’ parlerò in dettaglio, ma la regola “aurea” è solamente questa: PRUDENZA.