Milano Accoglie Shape Europe 2017

Chi sono i Global Shapers che prenderanno parte all'evento?
"I Global Shapers sono i più giovani che fanno parte del World Economic Forum. L'obiettivo di questa comunità  è quello di ideare, progettare e implementare iniziative e progetti che abbiano un impatto locale. La comunità è presente in 450 città in tutto il mondo, in Italia ci sono diversi gruppi che vengono chiamati Hub. Sono presenti a Milano, Torino, Genova, Venezia e Roma. Definirei i Global Shapers come la manovalanza intelligente del World Economic Forum. Per il 2017 a Milano presenteremo diversi progetti che vanno dall'educazione civica all'innovazione delle piccole medie imprese, per un totale di 5 progetti".

Quale le persone, le organizzazioni o le aziende che hanno preso parte al progetto e che hanno reso realtà Shape Europe 2017 a Milano?
"Se parliamo di sponsor, ad oggi vantiamo le sponsorship di Generali Assicurazioni, del Boston Consulting Group e di Fondazione Cariplo. Poi ci sono altre realtà che non ci aiutano a livello economico ma che hanno supportato l'iniziativa: ad esempio l'Università Cattolica di Milano che ospiterà l'evento o il Comune di Milano che ha patrocinato l'iniziativa. Allo stesso modo Fondazione Feltrinelli ci ha fatto da sfondo per ospitare le prime attività di networking. Abbiamo anche diversi media partner come Lifegate e Smartweek. Ultimo ma non per importanza un gruppo di advisor, persone più grandi di noi, quasi nostri padrini e madrine, che stanno supportando dal punto di vista contenutistico l'intera organizzazione".

Come si svilupperà il tema della sostenibilità?
"Abbiamo pensato di declinare il tema della sostenibilità in diverse modalità. Il titolo della convention è Sustainability: Ideas Into Action. L'idea è di affrontare il tema non solo dal punto di vista delle idee ma anche in maniera operativa:  le due giornate del 30 settembre e del 1 ottobre verranno dedicate a dei tavoli di lavoro dove i nostri Shapers lavoreranno a progetti che potranno essere applicati in realtà locali. I tavoli di lavoro saranno 5, abbiamo deciso di dedicarci in particolare su alcuni aspetti della sostenibilità. Dal punto di vista della sostenibilità economica, ci concentreremo su forme di economia che si propongono come alternative o parallele a quella che è una logica capitalista. Poi parleremo di sostenibilità tecnologica, parlando principalmente dell'industria 4.0. Si citerà anche la sostenibilità sociale con il tema dell'eduation e la sostenibilità politica sull'argomento della democrazia. Infine tratteremo la sostenibilità dal punto di vista ambientale, in particolare di food".

Quali i risultati o gli obiettivi che volete raggiungere con Shape Europe 2017?
"Si parla di operatività: verrà selezionato un progetto tra i cinque che sarà poi realizzato e applicato in un conteso locale. Vorremo da un lato fare un working paper che sia di ispirazione per prossime riflessioni, e infine arrivare alla creazione di un progetto che possa essere realizzato in futuro".