Moda, Addio a Krizia: Ecco Chi Era la “Pazza” del Made in Italy

Krizia

Si è spenta questa notte nella sua casa di Milano a 90 anni Maria Mandelli, meglio conosciuta come Krizia, stilista e imprenditrice italiana tra le più famose al mondo. A darne l’annuncio è il cda M.M.K. spa, che attraverso un comunicato stampa, in mattinata ha spiegato che “alle 21 di ieri sera è improvvisamente venuta a mancare a causa di un improvviso malore”. A gennaio avrebbe compiuto 91 anni.

Conosciuta in tutto il mondo come esportatrice della qualità made in italy, Krizia (il cui nome deriva dall’ultimo Dialogo incompiuto di Platone, incentrato sulla vanità femminile) era uno dei marchi più innovativi delle passerelle internazionali. Una caratteristica che oltreoceano le valse il soprannome di Crazy. Per chi non avesse avuto modo di conoscerla e di apprezzare i suoi lavori, ecco chi era.

Nata a Bergamo nel 1925, Maria Mandelli, detta Mariuccia, conobbe presto la passione per la moda, passata, come accade il più delle volte, attraverso la sartoria. Dopo gli studi in Svizzera tentò l’avventura magistrale, diventando maestra elementare. Presto però, accortasi della vocazione per l’ideazione di capi d’abbigliamento, lasciò la cattedra per aprire con l’amica Flora Dolci un laboratorio di moda a Milano.

Nel 1957, dopo diverse linee fresche ma essenziali, espose al Samia (Salone Mercato Internazionale dell’Abbigliamento), riscuotendo notevole successo tra i competitors e la stampa italiana, che subito le dedica pagine intere.

Nel 1964 vince il premio “Critica della Moda”, dopo aver presentato al Palazzo Pitti di Firenze una collezione interamente basata sul bianco e nero. Nel 1971 a Capri, si aggiudica il premio “Tiberio d’oro”, dopo aver presentato una collezione di pantaloncini cortissimi (hot pants) realizzati con materiali insoliti come gomma, sughero o anguilla. L’azzardo, oltre a una serie di complimenti, le valse il soprannome di Crazy Krizia, assegnatole dalla stampa americana.

Nel 1978 sigla un accordo con la Florbath per la creazione di alcune fragranze. Nel 1982 rientra in un gruppo di otto stilisti internazionali inviati dal MIT di Cambridge alla mostra “Intimate Architecture: contemporary clothing design”. Nel 1986, insieme ai colleghi Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, Gianni Versace e Valentino Garavani viene nominata commendatore della Repubblica Italiana.

Nei primi Anni ’90 sulla stilista bergamasca si abbatte il ciclone Mani Pulite: Krizia viene accusata di aver pagato una serie di tangenti. Accusa dalla quale verrà assolta con formula piena nel 1998.

Una carriera sempre al massimo quella di Krizia, capace, col passare del tempo, di unire la tradizione delle collezioni storiche con le esigenze delle nuove generazioni. Un pregio che le varrà per sempre un posto nella storia della moda internazionale.