Mps Approva l’Aumento, l’Economist si Schiera per il NO al Referendum

Referendum Costituzionale

Il settimanale britannico scrive che l’Italia dovrebbe votare no al referendum del 4 dicembre. L’economia spagnola sembra ben avviata per superare anche le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale.

Nel mondo

L’Economist si schiera contro la riforma costituzionale. In un editoriale sul numero oggi in edicola, il settimanale britannico scrive che l’Italia dovrebbe votare no al referendum del 4 dicembre: il nostro paese ha effettivamente bisogno di ampie riforme, si legge nell’articolo, “ma non quelle proposte” da Renzi nel referendum. Negli ultimi mesi l’Economist si è schierato contro la Brexit e contro la candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca (Repubblica.it).

Il 25 novembre è la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da inizio 2016 i femminicidi sono stati 116.

Il Parlamento europeo ha chiesto uno stop temporaneo ai colloqui per l’ingresso della Turchia nella Ue, a causa della reazione “sproporzionata” di Ankara al fallito colpo di Stato del luglio scorso.

In Italia

L’assemblea dei soci di Mps ha approvato il nuovo maxi-aumento di capitale da cinque miliardi, necessario a coprire lo scorporo di 27 miliardi di sofferenze e a riportare il patrimonio di vigilanza al di sopra della soglia di sicurezza stabilita dalla Bce. Alessandro Falciai è stato nominato alla presidenza della banca in sostituzione di Massimo Tononi (Il Sole 24 Ore).

Via libera in commissione Bilancio alla manovra 2017, che oggi sarà votata con fiducia in aula (Reuters).

Oggi è il Balck Friday: lo scorso anno 151 milioni di americani hanno partecipato agli acquisti.

Accadde oggi

Il 25 novembre del 1999 le Nazioni Unite istituiscono la Giornata mondiale contro la violenza contro le donne.

Economia e mercati

Sono scesi in ottobre per l’ottavo mese consecutivo i prezzi al consumo giapponesi. L’indice Cpi core nazionale ha segnato una contrazione dello 0,4% tendenziale dopo il -0,5% di settembre, in linea con le attese.

La fiducia dei consumatori francesi è rimasta stabile a 98 punti a novembre, sui massimi da più di nove anni.

L’OPEC ha spostato il focus delle sue negoziazioni con l’Iran e con la Russia (che non fa parte dell’organizzazione) per convincerli a tagliare la produzione dopo che il primo ministro dell’Iraq si è detto disposto a un accordo. I ministri dei Paesi Opec hanno fissato un incontro con le loro controparti di alcuni paesi non membri (tra cui la Russia) prima del summit del 30 novembre.

Il rendimento dei Treasury USA potrebbe continuare a salire, pesando sui mercati emergenti. Lo sostiene Amundi AM, secondo cui lo yield del titolo decennale potrebbe raggiungere il 3% nel corso del primo trimestre rispetto all’attuale 2.38%.

L’economia spagnola sembra ben avviata per superare anche le ultime previsioni – pubblicate solo lo scorso mese – del Fondo Monetario Internazionale. E anche se nel quarto trimestre la crescita dovesse rimanere piatta – il che appare altamente improbabile – nel complesso il 2016 si chiuderebbe con un’espansione del 3,4% (le stime del FMI sono per un +3,1%).

Occhio al dato

Negli USA i mercati chiudono alle ore 19.

In Italia, Istat comunica i dati su: fatturato e ordinativi industria a settembre, commercio al dettaglio a settembre e fatturato dei servizi nel terzo trimestre.

Acea pubblica le registrazioni di veicoli commerciali in Europa a ottobre.
In Gran Bretagna, occhio alla seconda lettura del PIL del terzo trimestre.

Dagli USA arrivano la stima della bilancia commerciale, le scorte e le vendite all’ingrosso a ottobre e la stima flash dell’indice PMI manifatturiero Markit a novembre.