Né Goldman Sachs Né il Polpo Paul, il Veggente dei Mondiali è Microsoft

L’algoritmo sviluppato dalla società aveva già portato a previsioni corrette riguardo ai vincitori di programmi come “Dancing With the Stars”, “American Idol” e “The Voice”. Della formula utilizzata per prevedere i risultati delle partite usata da Microsoft sappiamo ben poco; il suo successo è comunque attribuibile alla miriade di dati a disposizione della società. Essa aveva spiegato che la potenza di ogni squadra è valutata dai modelli di previsione tramite una varietà di fattori come i risultati delle partite di qualificazione o altri match internazionali, tenendo conto anche del luogo dove si svolge l’incontro: il luogo può essere visto come un vantaggio o uno svantaggio così come la superficie di gioco, le condizioni atmosferiche e la vicinanza alla propria nazione.

I dati inoltre sono stati sempre aggiornati: il modello si ricalibrava dopo ogni partita, in modo da regolare le previsioni per gli incontri seguenti. Mentre Microsoft ha aggiornato il modello costantemente, molti altri non hanno seguito lo stesso metodo, rimanendo fissi sulle statistiche iniziali e sbagliando i risultati delle ultime partite. 
Poter ottenere questo tipo di aggiornamento in tempo reale non era così scontato fino a qualche tempo fa: l’analisi dei dati era un processo molto più lento rispetto alla semplice raccolta. 
Ad oggi gli analisti hanno sì un maggior numero di informazioni su cui lavorare, ma anche la tecnologia che consente il calcolo e l’analisi è molto più reattiva, elaborando i dati in poche frazioni di secondo. La maggiore accuratezza dei modelli è dovuta anche al fatto che i dati sono analizzati in tempo reale, mentre fino a qualche anno fa il procedimento era molto più lento e di conseguenza meno efficiente.