Novità tra i Banchi di Scuola: chi è Pronto per l’E-book?

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Quante volte, chini sotto gli zaini di scuola, ci siamo lamentati del peso della cultura? Quante volte oppressi da vocabolari, libri, quaderni e materiale da disegno abbiamo percorso il tragitto casa-scuola maledicendo maestri e professori? La risposta ai problemi di giovani e giovanissimi potrebbe venire ancora una volta dal mondo della tecnologia: in un paese dove l’IT si sta diffondendo a macchia l’olio, sono infatti proprio e-book e tablet ad affacciarsi al mondo dell’istruzione e gettare nello scompiglio insegnanti e genitori. Sempre più spesso si parla di come le generazioni native digitali abbiano disarmante dimestichezza con supporti tecnologicamente all’avanguardia e di come questi riempiono quotidianamente i momenti di gioco e svago. Cosa succederebbe quindi se a quegli stessi schermi destinati al relax, venisse affidato anche l’apprendimento scolastico?

Il principale risultato dell’introduzione di tablet ed e-reader sui banchi di scuola sarebbe sicuramente lo svuotarsi di zaini e cartelle. Questo aspetto non è da sottovalutare: come spiega il professor Paolo Cherubino, presidente dalla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, “la posizione in avanti del collo, tipica di chi sostiene un peso sulla schiena, favorisce le contratture muscolari. […] Inoltre può avere ripercussioni sulla respirazione, perché l’eccessivo peso influenza la fatica dei muscoli respiratori”. Per la gioia di mamme e nonne, di pendolari e ciclisti, chili e chili di vocabolari, libri di testo e sussidiari potrebbero essere compattati in supporti digitali dal peso che varia dai 100 ai 300 grammi. Tanto è leggero un tablet, tanto la mole di dati che pochi gigabite contengono è impressionante: gli studenti con questo supporto avrebbero a portata di clic non solo i libri di testo, ma anche ricerche scientifiche e intere bibliografie divise per lingua, autore e materia.