Occhi sulle Banche nel Giorno degli Stress Test, Delude la Boj

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L’autorità di vigilanza europea Eba pubblica i risultati degli stress test condotti su 51 banche dell’Unione europea. Mps ha ricevuto una proposta last minute per il salvataggio: in apertura guadagna l’11% in Borsa.

Sguardo al mondo

Il Regno Unito deve trovare un nuovo modello per i suoi legami futuri con l’Unione europea. Lo ha detto la neo premier Theresa May, la quale sottolinea che l’accordo per l’uscita del paese dall’Ue dovrà tenere conto delle preoccupazioni espresse dagli elettori britannici sul tema dell’immigrazione.

Hillary Clinton ha accettato la nomination democratica per le elezioni presidenziali 2016. “Queste elezioni sono la ‘resa dei conti’ per l’America”, ha detto delineando la sua visione: una realtà fatta di unità, di compromessi, ma anche di azione e di rispetto dei diritti di tutti.

Gli attentati compiuti da rifugiati in Germania non cambiano la politica tedesca sull’asilo. Lo dice la cancelliera tedesca Angela Merkel secondo cui la Germania “resta fedele ai suoi principi e darà rifugio a chi lo merita”.

A Londra, l’autorità di vigilanza europea Eba pubblica i risultati degli stress test condotti su 51 banche dell’Unione europea.

In Italia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato quattro decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione: tra le novità, la corsia preferenziale per gli investimenti che creano posti di lavoro e l’accorpamento della Forestale ai Carabinieri. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi  ha detto che è tempo di rivedere il contratto dei dipendenti.

Economia e Mercati

La Banca del Giappone ha annunciato il rafforzamento dello stimolo monetario, con l’incremento da 3.300 a 6.000 miliardi di yen dei propri acquisti annuali di azioni.  L’istituto centrale ha però mantenuto invariati i target sulla base monetaria a 80.000 miliardi di yen, gli importi degli acquisti delle altre tipologie di asset nonché il livello dei tassi di interesse. Molti investitori che speravano in misure più aggressive hanno visto deluse le loro aspettative.

In Giappone i prezzi al consumo core hanno mostrato a giugno il più grande calo su base annua da quando la Banca del Giappone ha dato avvio a un aggressivo programma di stimolo all’economia nel 2013. L’indice Cpi core nazionale, che include i derivati del greggio ma esclude il cibo fresco, in giugno ha registrato una contrazione dello 0,5% annuo, mentre le attese erano per una conferma del -0,4% del mese precedente.

In Francia l’Insee ha reso noto che il dato preliminare del Pil relativo al secondo trimestre e’ rimasto invariato su base trimestrale, dopo la crescita dello 0,6% vista nel trimestre precedente. Il dato è inferiore alle stime degli analisti fissate su un incremento dello 0,2%.

Il Pil in Spagna nel secondo trimestre è cresciuto dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Tra gennaio e marzo l’economia di Madrid aveva registrato un incremento dello 0,8%. Rallenta invece la discesa dei prezzi al consumo: a luglio l’indice Cpi armonizzato spagnolo è sceso dello 0,6% tendenziale, rispetto al -0,9% di giugno.

Banca Monte dei Paschi di Siena ha ricevuto ieri una proposta di salvataggio alternativa, solo poche ora prima dell’annuncio del piano di bailout per venire incontro ai timori della Bce sulla sua stabilità. In un comunicato diffuso ieri sera, la banca rende noto di aver ricevuto due lettere, una da Ubs e l’altra dall’ex ministro dell’Industria ed ex banchiere Corrado Passera, senza fornire dettagli sul contenuto.

A luglio l’indice Eurocoin è salito a 0,31 dallo 0,29 di giugno, registrando un incremento per il secondo mese consecutivo. Lo riferisce la Banca d’Italia.

Scontro tra Mediaset e Verizon. Il Biscione respinge la nuova proposta del colosso dei media transalpino – che prevede di rilevare solo il 20% di Premium e non più il 100% della Pay Tv, conferma lo scambio del 3,5% reciprico, ma punta al 15% del capitale del Biscione – e adirà le vie legali. Pronta la risposta dei francesi che valutano di fare a loro volta causa a Mediaset per diffamazione.

Le valutazioni degli istituti di credito che compongono l’Euro Stoxx 50 sono ai minimi storici. Per NN Investment Partners, che ha ribadito il suo giudizio rialzista sul settore prima dei risultati degli stress test di oggi, le banche che trattano a sconto di circa il 40% rispetto al mercato  sono troppo convenienti per essere ingorate. ” Molte banche europee sono state ricapitalizzate, le misure di austerità sono in gran parte alle spalle e il credito sta migliorando. L’esposizione degli investitori nel settore è bassa e anche qui vediamo opportunità”, ha detto Manu Vandenbulck, senior manager di NN Investment Partners.

Borse

La borsa giapponese ha chiuso oggi in rialzo nonostante la banca centrale abbia deluso le aspettative degli investitori spingendo al rialzo lo yen. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,56%, il Topix l’1,2%.

In Europa l’indice azionario pan-europeo Stoxx 600 ha aperto in rialzo dello 0,4%, come l’FTSeurofirst 300.

Anche Piazza Affari apre in rialzo. Nei primi scambi Mps vola di oltre l’11% mentre Mediaset perde circa il 4%.

Obbligazioni

Mercato obbligazionario italiano in lieve creascita nelle prime battute della seduta. In apertura, su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta a 129 punti base dai 135 della chiusura di ieri. Il tasso sul Btp a 10 anni (giugno 2026) sale invece a 1,21% da 1,20% dell’ultima chiusura.

Valute & Commodities

Lo yen sale su dollaro ed euro a seguito della decisione della Banca del Giappone. Il dollaro/yen scende a 103,36 da 105,24 dell’ultima chiusura; euro/yen a 114,51 da 116,56 ed euro/dollaro a 1,1076, praticamente invariato da 1,1074 della chiusura di ieri.

Occhio al dato 

Oggi a mercati chiusi si segnalano Fitch comunica le proprie decisioni sul rating della Spagna (la valutazione attuale è BBB+ con outlook stabile) e Dbrs su quello della Germania (AAA, stabile).

In Europa numerosi dati macro in arrivo in mattinbata, tra cui quelli italiani sulla disoccupazione di giugno (il tasso è previsto in lieve discesa all’11,4% dall’11,5%) e sull’inflazione preliminare di luglio, prevista ancora negativa, a -0,2% tendenziale, sia come dato nazionale sia come armonizzato (da -0,4% e -0,2% rispettivi di giugno).

Attesi anche i numeri sui prezzi al consumo nella zona euro.

Dagli Usa arrivano la stima preliminare del Pil, l’indice Pce, il deflatore del Pil e il dato sul costo del lavoro nel secondo trimestre.

Occhio anche all’indice Pmi di Chicago a luglio e al dato finale dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori a luglio (16,00).