Pensi per Immagini? Potresti Essere un Genio

visual thinker

BuzzFeed ha rilasciato un interessante video sui ‘visual thinker‘, cioè sui ‘pensatori per immagini’. Prima di andare in confusione, diamo subito una definizione: il pensiero per immagini appartiene a tutte quelle persone che si orientano nel presente e nei loro ricordi grazie ad una memoria fotografica o con la capacità di raccogliere dati e informazioni  attraverso le immagini e i dettagli. 

Hai difficoltà nel ricordare i nomi delle persone, dei luoghi o delle vie, ma non fallisci mai quando si tratta di riconoscere un volto o un posto? Sì? Ora che ci pensi, ti rendi conto di essere estremamente bravo nell’orientarti nello spazio e sai esattamente come organizzare un trasloco o l’arredamento di una stanza basandoti solo sulle immagini mentali che hai dei luoghi. Prova a richiamare a te un ricordo del passato: hai più legami con le sensazioni e le emozioni di quell’evento o con i frammenti di immagini che ti legano a quel momento? Hai perfettamente chiaro quell’evento attraverso delle ‘fotografie’ stampate nella tua mente, ma in effetti fatichi a ricordarti che cosa successe davvero e i tuoi sentimenti al riguardo.

Potresti essere, appunto, un ‘visual thinker’: la tua mente non è fatta per i pensieri in astratto o per le percezioni, ma è organizzata per immagini e per ‘relazioni spaziali’. Il tuo pensiero si traduce in fotografie, sostanzialmente. Molte persone invece non hanno un buon rapporto con lo spazio o con i ricordi visuali e quindi necessitano di organizzare al meglio il proprio ambiente per facilitarsi le cose. Il disordine, nel caso di un ‘visual thinker’, non è un problema: nonostante il caos, nella mente di chi pensa per immagini tutto è già stato ‘fotografato’, analizzato e archiviato. Ogni oggetto ha un suo posto ben definito, in relazione con gli altri, anche nel disordine più totale.

I ‘visual thinker’ in fatto di innovazioni e di creatività hanno una marcia in più. Nikola Tesla con ogni probabilità fu animato dal pensiero visuale e affermò di poter visualizzare nella sua mente complicate macchine e invenzioni, in tutti i loro dettagli, con la possibilità di crearle, azionarle e testarle solo con il pensiero. Thomas Edison anche: «Ho in mente con precisione innumerevoli macchine e devo continuare ad illustrarle giorno per giorno». Il chimico August Kekulé arrivò ad un nuovo modo di pensare la struttura delle molecole quando gli balenò l’immagine di un serpente che si mangiava la coda. Ma ogni vantaggio comporta un prezzo: per i pensatori per immagini è estremamente difficile comunicare sentimenti e sensazioni a livello astratto. Ti capita mai di avere con chiarezza in mente un’immagine o uno scenario e di non riuscire ad esprimerti se non attraverso un disegno?

Se sei un ‘visual thinker’, ci sono buonissime notizie per te: l’era digitale, delle esperienze virtuali e della realtà aumentata dà al pensatore visuale la possibilità di esprimere con maggiore precisione i propri progetti ‘mentali’ e di dare corpo ad immagini ben chiare nella mente ma confuse a parole.