Perché a Natale Troppi Film per Hollywood Possono Essere un Flop

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È Natale, Babbo Natale cosa porterà nei cinema italiani? Inizierà la distribuzione di “Piovono polpette 2- la rivincita degli avanzi” per soddisfare le esigenze dei più piccoli. Regna incontrastata la commedia natalizia italica che durante queste feste natalizie ha come principali concorrenti “Lo Hobbit-La desolazione di Smaug”  e il film della Dysney “Frozen”. Tra i titoli nelle sale troviamo: “Colpi di Fortuna” di Neri Parenti, “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi, “Un fantastico via vai” diretto da Leonardo Pieraccioni e , infine, “Un boss in salotto” di Luca Miniero. Dopo lo storico successo autunnale di Checco Zalone con “Sole a Catinelle” , la commedia viene confermata come genere preferito dagli italiani, pur davanti ai nasi storti della critica e degli appassionati di cinema.

Camminando per le strade di quasi tutte le città del mondo, il Natale è il periodo dell’anno in cui le persone hanno più voglia di vita. Passeggiano per le strade canticchiando nella mente “All I want for Christmas is..” pieni di una ritrovata fede negli altri e della voglia di continuare a sperare per il meglio, a credere che, dopotutto, anche questa crisi economica mondiale avrà fine. A meno che non ci si rinchiuda in una casa rifiutando ogni possibile contatto con il mondo esterno, è quasi impossibile non provare quella sensazione di speranza anche solo per un attimo. Le persone sognano, soprattutto a Natale. Hollywood da sempre le aiuta a farlo, regalando film da guardare. Il cinema diventa così un luogo di rifugio dalla realtà, dalle solite dinamiche che torneranno una volta che le feste saranno trascorse veloci, dai problemi personali o collettivi che un film non sarà mai in grado di risolvere, ma che almeno riesce a mettere in pausa per un paio d’ore.

Di fatto, secondo i dati, le due settimane a cavallo del Natale sono tra le 5 più redditizie dell’anno per l’industria cinematografica. L’anno scorso, di questi tempi, gli incassi al botteghino tra USA e Canada ammontarono a 300 milioni di dollari, di cui 79 milioni relativi alla sola giornata di Natale.  Cifre strabilianti raggiunte grazie a film dall’alto valore artistico e produzioni importanti che vedono partire l’ultima cordata per tentare la scalata verso la notte degli Oscar di febbraio, i Golden Globes o essere presi in considerazione per gli Screen Actors Guild Awards.

Quest’anno però Santa Claus ad Hollywood pare non essere andato troppo per il sottile dimostrandosi più generoso del solito. Sono ben 12 , infatti, le pellicole che quest’anno animano nel periodo natalizio, le sale cinematografiche americane contro una media di 10 film registrata nell’ultima decade.

6 nuovi film debuttano contemporaneamente il giorno di Natale: “The Wolf of Wall Street” con Leonardo Di Caprio, “The Secret Life of Walter Mitty “con protagonista Ben Stiller, il thriller “47 Ronin” che vede Keanu Reeves come attore protagonista , la commedia di Sylvester Stallone e Robert De NiroGrudge Match”, “Believe” il  documentario del concerto di Justin Bieber e, infine,  un’espansione di “Long Walk to Freedom”  il racconto della vita straordinaria di Nelson Mandela. Oltre ai 6 film a cui si è appena accennato, sono ancora in distribuzione  “The Hobbit: The Desolation of Smaug”  ed “Anchorman 2: The Legend Continues. In definitiva, gli americani sotto l’albero del cinema trovano l’imbarazzo della scelta.

Sebbene gli Yankees sono soliti frequentare i cinema più assiduamente degli italiani, per certo, è improbabile che vi ci si rinchiudano per un’appassionante tour de force che sarebbe inoltre abbastanza oneroso data la quantità di film in proiezione. Il pubblico a cui sono  indirizzati questi film è tendenzialmente il medesimo e, seppur interessati e appassionati, è difficile che tutti riusciranno a vedere tutto in un periodo di tempo così ravvicinato, a discapito di produzioni ad ogni modo meritevoli e dei loro incassi che saranno probabilmente al di sotto delle aspettative iniziali.

Ha fatto storia la frase “Nobody knows anything”  del celebre romanziere e sceneggiatore William Goldman tratta dal libro “Adventures in the Screen Trade”. Con questo aforisma l’autore ha voluto sottolineare che , al di là di ogni aspettativa e della qualità del prodotto, Hollywood non può sapere quale sarà il successo di una pellicola prima che questa venga distribuita nelle sale. Quest’anno più che mai. Il successo dei film è assolutamente aleatorio e reciprocamente collegato a quello di un’ottima e ferrea concorrenza.

Nessuno dei nostri film di Natale è in corsa per gli Oscar.  Invece “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino continua a farsi strada verso Los Angeles 2014. Dopo il poker di premi agli European Films Awards, il 20 dicembre è stato confermato nella shortlist dei nove film selezionati per la candidatura nella sezione “miglior film in lingua non inglese”. Non ci resta che augurare buon successo a tutti al box office e soprattutto, con un po’ di orgoglio italiano, a Paolo Sorrentino.

Photo credit: overmundo / Foter.com / CC BY-SA