Perché Avere 25 Anni Fa Schifo

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Premessa. Sono in una di quelle mie fasi di odio atavico verso il mondo, le cose, le persone, gli animali, la metro. La metro e i suoi abbonamenti. Quindi, paladini dell’ottimismo e della moralità che stanno già scalpitando con “devi ringraziare di avere due occhi due braccia un naso e un bracciale Pandora quasi completo” astenetevi. Lo so che c’è chi muore di fame, di fama e di figa ma grazie all’articolo 21 so anche che ho tutto il diritto di lamentarmi. Perciò mi lamento. Avere 25 anni è terribile. Li ho da due giorni e da due giorni sconto gli effetti della pena con la stessa resilienza di Fabrizio Corona. Purtroppo non con la stessa attività pesistica.

E invece dovrei: 25 anni segnano la fine della produzione di elastina e del metabolismo amico. Il che si traduce in rughe da stress e niente più pizza con salsiccia e patatine tre volte a settimana senza mettere su un grammo. Il pericolo è lì, dietro l’angolo. Un giorno di questi mi sveglierò con la faccia del nonno di Goku e i dieci chili di grasso che negli ultimi venticinque anni sono rimasti parcheggiati nell’etere pianificando la loro vendetta metabolica. Li immagino lì, seduti sulla riva del fiume come in una puntata naturalistica di malattie imbarazzanti XXL, che aspettano il mio cadavere passare. Per lanciarcisi sopra. Per dirla con la legge della giungla, ogni mattina una venticinquenne si alza e sa che deve accarezzare con trasporto il proprio gluteo marmoreo perché non è detto che il giorno dopo lo rivedrà.

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