Perché Babbo Natale Vive al Polo Nord?

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Ogni anno le poste del mondo intero contano più di sei milioni di lettere indirizzate a Babbo Natale al Polo Nord. Ma perché proprio lì?

Cominciamo col dire che Babbo Natale non è sempre stato l’uomo grassoccio e dalla lunga barba bianca che tutti conosciamo oggi. L’origine di Babbo Natale può essere fatta risalire a San Nicola di Myra, un santo del IV secolo, che non viveva al Polo Nord, ma in una città romana ora in Turchia. San Nicola credeva fortemente nei principi del cristianesimo e mostrava da sempre una certa affinità e dimestichezza nel fare regali. La sua generosità lo ha reso famoso soprattutto tra i marinai, che iniziarono a diffondere la storia della generosità di San Nicola in tutto il mondo, dando qualche spiraglio in più di speranza ai più bisognosi. Il trasferimento di Babbo Natale dalla Turchia verso l’Artico può essere accreditato al fumettista americano di origine tedesca Thomas Nast.

Ma perché il Polo Nord? Durante il 1840 e il 1850 ci sono state diverse spedizioni nell’Artico, che hanno concentrato qui l’attenzione dei media di tutto il mondo. L’Artico era diventato un luogo famoso e leggendario, una località in cui nevicava tutto l’anno e poteva essere perfetta per ospitare una creatura che è sempre associata con il freddo. La neve era diventata un simbolo universale del Natale e per Nast e i suoi seguaci Babbo Natale non popteva che vivere in un posto perennemente innevato per allietare ogni giorno dell’anno.

D’altronde le pubblicazioni di Nast celebravano l’idea che il Polo Nord fosse ancora una terra inesplorata, una sorta di fantasia, e nessuno sapeva che cosa contenesse. Quindi perché Babbo Natale e le sue renne non potevano essere nascoste lassù, in cima al mondo?