Perchè Gli Economisti Sono Oggigiorno Così Influenti?

paul-krugman

Scrivono per le più importanti testate giornalistiche, partecipano al processo di policy-making, sono membri attivi della vita politica nazionale ed internazionale, offrono servizi di consulenza alle imprese, presenziano a rubriche di approfondimento. Sono ovunque: sono gli economisti. Certamente, non si intende qui sostenere che il loro ruolo di primo piano all’interno della società odierna sia un fenomeno assolutamente nuovo, eppure è innegabile che la loro presenza e rilevanza sulla scena economico-politica sia esponenzialmente aumentata negli ultimi anni. E ciò è avvenuto soprattutto dopo il 2008,  anno della grande crisi finanziaria statunitense,  quasi come se, paradossalmente, la loro sempre maggior influenza sia accresciuta all’indomani di quell’evento a cui essi, allora come ora, non sono stati in grado di fornire una spiegazione soddisfacente.

Uno studio recentemente pubblicato da Marion Fourcade, Etienne Ollion, e Yann Algan, rispettivamente sociologa, politologo ed economista cerca di rispondere a questo quesito: a cosa è dovuta l’influenza degli economisti sulla scena socio-politico-economica attuale? E soprattutto, qual è la ratio della superiorità delle discipline economiche rispetto alle altre scienze sociali? Sempre più frequentemente infatti, la rilevanza degli economisti non è confinata alle sole discipline economiche, ma ha progressivamente contaminato le altre scienze sociali – basti pensare agli studi degli economisti sulle scelte elettorali o sui meccanismi di discriminazione all’interno del nucleo familiare, in precedenza di pertinenza esclusiva di politologi e sociologi. Questo fenomeno è stato descritto dagli studiosi delle altre scienze sociali con l’espressione efficace e non velatamente critica di “imperialismo della scienza economica”.