Perché il Cacao Potrebbe Essere la Prossima Vittima di Ebola

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I timori dell’ultimo periodo per l’escalation dell’epidemia di Ebola non sono rivolti solo alla salute delle persone, ma anche all’economia.  In Congo, Costa d’Avorio e Ghana questi timori sono in netta crescita rispetto alle piantagioni di cacao. Qui infatti è coltivato ben il 60% del cacao mondiale e il diffondersi del virus potrebbe provocare il forte rialzo dei prezzi e il crash del mercato. Siamo in piena stagione del raccolto in Costa d’Avorio, il più grande produttore mondiale di fave di cacao, ma attualmente non ci sono abbastanza lavoratori per il raccolto dei preziosi semi.

Tutto questo perché la Costa d’Avorio ha chiuso i propri confini con Liberia e Guinea a causa del virus Ebola e così molti raccoglitori di cacao, che sono i lavoratori migranti provenienti dai Paesi vicini dell’Africa occidentale, non hanno accesso alle piantagioni. Questa preziosa assenza, secondo le ultime notizie degli operatori di materie prime, potrebbe ritardare le spedizioni della coltura e mandare alle stelle il prezzo del cacao. Gli economisti, dal canto loro, avevano preventivamente avvertito di un possibile “effetto Ebola” sui prezzi del cacao – già estremamente volatili – tenendo conto di parassiti, guerre civili, crisi politiche e tempo atmosferico ma lo scoppio di questa malattia mortale, che ha ucciso quasi 5.000 persone in tutto il mondo, potrebbe causare l’ennesimo boom e successivo crollo del mercato del cacao.