Perché in Estremo Oriente ci si Protegge il Viso con la Mascherina?

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Avete visto chi è la persona dell’anno del 2013 secondo il Time? È il medico, il volontario, colui che in poche parola mette a rischio la sua stessa vita per aiutare le popolazioni colpite dal virus Ebola. Con quasi 7000 morti e più di 18mila contagiati l’epidemia di Ebola spaventa tutti, e, a pari passo con la preoccupazione, sono aumentate le precauzioni. Come già successo con la SARS, nel 2002, e l’Aviaria, nel 2006, in Estremo Oriente sono esplosi gli acquisti di mascherine chirurgiche: per acquistarle il solo Giappone ha speso 230 milioni di dollari nel 2013!

Ma per le popolazioni dell’Estremo Oriente l’utilizzo della mascherina ha radici ben più antiche. Tutto ebbe inizio nel 1917, con l’esplosione della più grande pandemia che il mondo abbia finora conosciuto: la febbre spagnola. In due anni ci furono tra i 40 e i 100 milioni di morti nel mondo, con il picco registrato in India, dove il 5% della popolazione scomparve. Lo shock emotivo fu così grande che tutti cominciarono presto a coprirsi il naso e la bocca. Prima con veli e sciarpe, poi con protezioni sempre più professionali.

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