Perché Non Affitterei il Mio Utero

Cerco di fare la spavalda ma la scena mi commuove, e con commuove intendo che mi strappa l’intestino tenue e lo annoda artisticamente fino a realizzare un bassotto tipo i clown coi palloncini. Ed è lì che realizzo, e già che ci sono twitto, come in certi casi il potere della genetica e il richiamo del proprio sangue siano più forti di quasi qualsiasi cosa. E nell’immediato mi si palesa l’immagine di quelle decine di migliaia di pargoli generati grazie ai miracoli della scienza che qualora, fra vent’anni, volessero venire a capo delle proprie origini dovrebbero destreggiarsi non tanto tra ricordi materni e video di famiglia, quanto piuttosto tra provette, gameti, impianti, crioconservazioni, ovociti, uteri che li hanno cresciuti e uteri che li hanno partoriti.

Ed è qui che Doctor Gay intraprende la sua crociata contro le ovaie a vento, rifilandomi una supercazzola su quanto sia ignorante in merito all’argomento perché con l’utero in affitto e l’eterologa non c’è passaggio di sangue al nascituro. Niente, non mi sono bastati venti tweet per fargli capire che non fosse quello il punto e a una certa lui mi ha anche chiamato stella.

fecondazione eterologa