Perché Lo Stato Islamico Ha Attaccato L’Iran?

Le preoccupazioni di Bin Laden erano, dunque ben riposte. Infatti, lo stato iraniano è servito come riparo per un numero importante di seguaci di Al Qaeda e di alcuni membri della famiglia del loro leader, specialmente dopo l'attentato dell’11 settembre.

isis_mobile_topLo Stato Islamico, ovviamente, non ha apprezzato la direttiva, ma si è piegato al volere del potente emiro. Non appena i rapporti tra Al Qaeda e l’Isis si sono incrinati, un portavoce islamico ha usato questa situazione a suo favore creando una vera e propria organizzazione di jihadisti. Era il 2014 quando l’Isis è tornata a minacciare la Repubblica Islamica.

Perché aspettare tre anni per compiere questo attacco terroristico?

Diversi sono i motivi di questo lungo lasso temporale. Innanzitutto lo Stato Islamico non ha mai avuto tanti operatori in grado di svolgere attacchi di questo genere fino ad ora. Infatti, negli ultimi anni, generali e militari hanno costantemente reclutato e addestrato militanti a compiere tali azioni.

Dietro a questa attesa potrebbero esserci, inoltre, motivi di natura strategica. Le diverse ragioni per cui attaccare l’Iran potrebbero includere due possibili scenari. Il primo è lo scoppio di una guerra civile all'interno della Repubblica Islamica dove sciiti e sunniti si scontrerebbero. L'altro invece, è quello di indurre lo stato iraniano a varare leggi per la repressione della minoranza sunnita, la quale, in questo modo, sarebbe obbligata a chiedere protezione allo Stato Islamico.

Infine, potrebbe essere anche una vera e propria rivincita su Al Qaeda che non ha mai avuto il coraggio di attaccare la capitale iraniana. Lo scopo dell'Isis sarebbe quindi di screditare l'organizzazione terroristica davanti ai militanti jihadisti di tutto il mondo che delusi decidono dunque di entrare tra le schiere dello Stato Islamico.