Philae: Ecco i Primi Risultati e le Prime Foto della Cometa

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Lo scorso 12 novembre il mondo e soprattutto la comunità scientifica festeggiavano la buona riuscita dell’atterraggio di Philae sulla cometa 67P. Un successo straordinario dell’agenzia spaziale europea che ha portato il proprio lander, termine che indica una piccola navicella spaziale trasportata generalmente da una sonda, in questo caso denominata Rosetta, a posare i propri bracci meccanici su una dorsale della cometa. Un evento che ha ottenuto un buon risalto mediatico ed è riuscito a tenere in apprensione buona parte degli osservatori, intenti a studiarne le criticità iniziali.

Non è andato tutto liscio per Philae: in prima fase né gli arpioni né il razzo in dotazione hanno funzionato correttamente lasciando dubbi sulla effettiva posizione. Elemento cruciale per poter comunicare con la sonda madre (Rosetta) e ricevere l’adeguato grado di illuminazione per caricare la seconda batteria in possesso. Ogni dettaglio era stato studiato per far sì che non solo Philae riuscisse nei propri rilevamenti ma potesse godere anche di una certa autonomia, garantita appunto da una seconda batteria a illuminazione fotovoltaica. In questo momento non sia hanno conferme sulla stabilità del lander, né è possibile stimare se sia stato sufficiente l’irraggiamento offerta da una porzione di superficie diversa da quella prevista.

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