PinkTrotters: la Global Lifestyle Community per la Condivisione del Girly Time

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Ritagliarsi un momento in compagina di altre donne per dedicarsi alle proprie passioni e condividere momenti  unici e speciali insieme: da questo intento nasce a fine 2013 Pinktrotters, la global lifestyle community tutta al femminile.  Noi di Smartweek  abbiamo incontrato Eliana Salvi, founder e CEO di Pinktrotters, per conoscere più da vicino con lei la sua community creata per la condivisione del cosiddetto “girly-time”.

Eliana, raccontaci com’è nato Pinktrotters

Prima di lasciare il mio ultimo lavoro vivevo a Copenhagen dove gestivo tutto il budget marketing e i rapporti Finance-Marketing della Northern European Area della British America Tobacco. Gli anni trascorsi a lavorare per una big corporation mi hanno permesso di maturare dal punto di vista professionale, personale e di capire che il lavoro di finance non faceva per me, non ero portata. Subito dopo l’università però l’aspettativa di un buon posto di lavoro che mi permettesse di studiare e di viaggiare contemporaneamente mi ha allettato. Nel momento in cui mi sono accorta di avere altro genere di aspirazioni, ho provato a cercare lavoro nel marketing. Ho mandato per due anni curriculum, ma date le mie precedenti esperienze lavorative ho avuto la strada sbarrata poiché le aziende ritenevano che io non avessi le skills adatte per lavorare nel marketing. Fu così, dopo i numerosi rifiuti, che decisi di crearmi da sola il lavoro su misura per me ed è nato così Pinktrotters.

Da dove hai iniziato?

All’inizio creai un sito basico e varie social media pages per  testare il prodotto e capire se esistesse un mercato per ciò che avevo allora in mente: una travel agency per sole donne. Ho portato avanti per vari mesi da sola il progetto ed è stato proprio questo il mio punto debole: non avere un team fin dall’inizio. Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che vuole creare una startup gli consiglierei da subito di creare un team di 2/3 persone, tutte full time e tutte full committed anche in termini di denaro versato a supporto del progetto.  I primi mesi mi aiutarono delle ragazze nel loro tempo libero, ma presto mi accorsi che quella situazione un po’ instabile non era sostenibile nel lungo periodo. Il lavoro svolto nei primi mesi ha comunque permesso di testare il mercato sotto vari punti di vista e lavorare in brand awareness. Nel momento in cui stavo quasi per mollare tutto e prendermi una pausa, da H-Farm ci hanno chiesto se volessimo entrare nel loro programma di incubazione. Sicuramente il periodo di incubazione è stato di grande aiuto per risettare le idee e ripartire con una marcia in più e solidi partners.

Come ne è uscita Pinktrotters da H-Farm?

Decisamente migliorata. H-Farm mi ha dato la possibilità di trascorrere da loro 4 mesi, avere un supporto in vitto e alloggio e pivotare il business model.  Inizialmente non avevo molto chiaro il mio revenue model e dunque mi proposi come una travel agency per ragazze che guadagnava anche dai brand con cui collaborava. In realtà non ci volle molto tempo per accorgersi che il modello non era scalabile e che non mi avrebbe portato lontana. Ho dunque rifatto il sito web e rimpostato Pinktrotters in maniera molto differente e con una potenzialità ben maggiore. Da fine gennaio/febbraio abbiamo questa nuova piattaforma (www.pinktrotters.com), con un nuovo modello di business e le cose stanno prendendo una forma più giusta. Nel frattempo si è unita a me Elisabetta Baroldi, mia socia, e altre persone si sono aggiunte al team.

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Che cos’è dunque oggi Pinktrotters?

Oggi Pinktrotters non è più una travel agency in quanto mi sono resa conto che  il mondo femminile è molto più ampio e che oltre ai viaggi esiste il mondo del day by day. Il viaggio si può fare una/due volte l’anno, per il resto però tutti i giorni trascorriamo del girly time, e dunque oggi Pinktrotters altro non è che una piattaforma per il tempo da condividere tra donne: eventi più piccoli come ad esempio una serata, lo shoppping, il make-up, un aperitivo o una spa tra ragazze, ma anche viaggi, weekend o formule più lunghe. Non  siamo noi ad organizzare gli eventi, è la community stessa che si organizza tramite la piattaforma e soprattutto tramite le nostre Ambassadors: sono loro infatti  a guidare il nostro meetup al femminile. Quest’ultimi  ovviamente comprendono anche i viaggi, che noi però chiamiamo “happening”, momenti semplicemente un po’ più lunghi, che rientrano comunque nella categoria eventi. Noi ci occupiamo della promozione, diffusione e del branding.

Qual è il vostro target?

La community è aperta a tutti e l’accesso è gratuito, ma la selezione avviene in maniera automatica sulla base degli interessi delle ragazze stesse. Il nostro è un target glamour, sofisticato, non necessariamente alto spendente, infatti  gli eventi  partono dai 20 euro.  20 euro però spesi nel locale selezionato ad hoc per l’occasione, nel posto in cui c’è un evento particolare.

Qual è il vostro revenue model?

Il nostro revenue model è impostato su due fronti. Percepiamo una percentuale sul prezzo pagato dalle singole utenti per partecipare ad un evento.  In secondo luogo abbiamo delle partnership con brand, lifestyle partner, hotel, spa, ristoranti che vogliono promuoversi tramite la nostra piattaforma e diventare i luoghi dove le Ambassadors organizzano gli eventi.

Spiegaci meglio come è strutturato il vostro programma Ambassadors

Le Ambassadors possono fare domanda sul sito e vengono da noi selezionate con cura. Devono avere competenze ed interesse in uno dei quattro settori: food, fashion, wellness e art. Art comprende musica, design ed arte in generale. Wellness comprende fitness e beauty. Promuovono l’evento tra le loro amiche e nella loro community, usando l’hashtag  #pinktrotters ogni volta che fanno un’attività al femminile. Spesso organizzano degli eventi  per autopromuoversi  e ottengono un guadagno corrisposto tramite una fee calcolata sulla base della quantità di persone che partecipano ai loro eventi. Possono decidere il prezzo che ritengono adeguato  e noi le ricompensiamo inoltre tramite partecipazione gratuita ad eventi e forti scontistiche sui viaggi. Tendenzialmente sono persone che hanno già  organizzato eventi, sono attive, socievoli, hanno gusto nello scegliere quello che fanno. Facciamo caso anche ai loro profili social e le monitoriamo chiedendo dei feedback alle ragazze che partecipano ai loro eventi.

Vi invitiamo a iscrivervi alla nostra community e di partecipare ai nostri prossimi eventi, tutte le info su www.pinktrotters.com!