Primo Taglio: l’Innovazione Porta i Prodotti Freschi Online

20141122_PrimoTaglio-01_vino-019

Il 2015 è l’anno del food. Senza dubbio la tradizione culinaria italiana, unita alla storia e all’eccellenza della nostra filiera produttiva, rappresentano per il nostro paese non solo un motivo di vanto internazionale, ma un vantaggio competitivo. A livello nazionale, soprattutto grazie alla forte crescita dell’e-commerce, sono innumerevoli le realtà nate negli ultimi anni nel settore eno-gastronomico.  In questo ricco proliferare di idee che nascono da un’idea  simile cosa può determinarne il successo o il fallimento di ciascuna di esse?  Per capirlo abbiamo incontrato Antonio Romano, COO del Gruppo Amodio e project leader di Primo Taglio.

Antonio, parlaci di Primo Taglio

Primo Taglio nasce dall’esigenza di intercettare le innovazioni dal lato della domanda, i comportamenti  di acquisto del consumatore e di collegarli alle risorse del Gruppo per creare un servizio innovativo d’eccellenza attraverso lo sviluppo di una piattaforma e-commerce. Il Gruppo Amodio  ha una presenza strutturata nella grande distribuzione e una logistica già ben sviluppata. In questo contesto Primo Taglio vuole essere la bottega in un clic: prodotti freschissimi ogni giorno consegnati direttamente a casa.

La logistica è integrata e strutturata secondo una meccanica A per C per garantire due obiettivi: il freschissimo ogni giorno e un servizio distintivo. Ci occupiamo di ogni cosa: dall’ordine alla stretta di mano con il cliente. Il giorno A raccogliamo gli ordini, il giorno B produciamo ( latticini, torte, pane, creme ) e il giorno C procediamo alla consegna.

La produzione  dei freschissimi viene fatta on-demand: viene avviata infatti solo al momento dell’ordine del cliente. Offriamo un  servizio dedicato: non abbiamo affidato infatti la spedizione ad un corriere specializzato, ma ce ne occupiamo personalmente attraverso i “messaggeri del gusto”. Quest’ultimi garantiscono al cliente non solo un orario di consegna personalizzato, ma gli forniscono anche consigli su come  cucinare ed abbinare i prodotti, come conservarli al meglio e  degustazioni di nuovi prodotti. È tutto basato sullo sviluppo di un rapporto di fiducia  col consumatore, molto importante soprattutto quando si parla di food.

Abbiamo inoltre progettato un metodo di degustazione ad hoc:  giriamo i punti nevralgici delle città facendo assaggiare i prodotti gratuitamente con l’obiettivo non solo di intercettare la domanda esistente, ma soprattutto di crearla. Raggiungeremo i consumatori ovunque per far passare il concetto che è possibile trovare  l’artigianalità anche online.

primot aglio

Il food è un settore che oggi presenta una concorrenza molto intensa, come l’affrontate?

Vogliamo diventare l’hub degli artigiani italiani d’eccellenza. Siamo consapevoli della concorrenza, ma siamo anche convinti che la nostra value proposition, basata soprattutto sul contatto col cliente, sia ciò che oggi sul web possa consentirci di non restare uno dei tanti progetti al margine del mercato.

Vogliamo diventare il portale della spesa online di qualità, infatti il prossimo mese introdurremo anche frutta e verdura. Crediamo fortemente nella nostra innovazione di processo ed è per questo che vediamo in “Esselunga a casa” il  nostro concorrente principale sull’area di Milano non per il tipo di mercato, ma per il tipo di servizio offerto.

Vogliamo essere un grande player della distribuzione organizzata che consegna a domicilio, distinguendoci per la selezione attenta  e la genuinità dei prodotti offerti.  Non esistono al momento produttori che distribuiscono il prodotto direttamente a casa utilizzando la leva del digitale.

Inoltre per noi è fondamentale che il valore atteso sia uguale al valore percepito, nel food e-commerce questo gap generalmente è molto alto e la nostra sfida è quello di colmarlo.

Il successo del Gruppo è fortemente correlato ai processi di innovazione aziendali…  

Senza dubbio. Legare la produzione al consumatore in modo da garantire un’eccellente esperienza d’acquisto al cliente: questo è ciò che da sempre fa il Gruppo Amodio. Nato nel lontano 1880, inizialmente era solo un piccolo caseificio sui monti Lattari. Dal momento in cui ha deciso di spostarsi nella città di Napoli e diventare una realtà commerciale, sono stati avviati dei continui processi di innovazione sia dal punto di vista della produzione che da quello della distribuzione i quali hanno consentito al Gruppo di diventare una grande realtà della filiera lattiero-casearia  con due grandi stabilimenti produttivi e un collaudato sistema di distribuzione con presenza anche su scala internazionale. Questo è stato possibile solo grazie ad un continuo processo di innovazione che ci ha portato fino ad oggi, al lancio a dicembre di Primo Taglio. I processi di innovazione sono cambiati e le grandi aziende per non diventare obsolete devono adeguarsi a tali processi  facendoli propri. Per molto tempo i grandi player si sono sottratti da questo processo di innovazione interna.

Si considerano spesso esclusivamente le start-up parlando di innovazione. Qual è secondo te il processo attraverso cui in una grande azienda può avviare processi simili?

Fondamentale è l’intuizione dell’imprenditore che deve avere una grande capacità di visione per investire in nuovi mercati ed idee. In secondo luogo deve avvalersi di persone che abbiano maturato esperienze nel settore di riferimento:  avere a totale disposizione le migliori risorse interne è senza dubbio un vantaggio competitivo per una grande azienda. Il progetto nascente, anche se legato all’entità societaria, deve avere un flusso indipendente, deve avere la facoltà di muoversi al ritmo di una start-up grazie anche all’ entusiasmo e alla passione legati sempre all’obiettivo di successo. L’entusiasmo deve essere distribuito però su un orizzonte temporale molto più stretto rispetto a quello di una grande azienda proprio perché oggi le start-up ci insegnano che non bisogna essere solo i migliori, ma bisogna essere i migliori prima che altri lo diventino al posto nostro.  E-food srl, società che fa capo a Primo Taglio, ha infatti  l’anima di una start-up.