Priya’s Mirror: una Graphic Novel Contro le Aggressioni con Acido

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Nel 2014, il regista indiano Ram Devineni pubblicò Priya’s Shakti; una graphic novel, avente come protagonista una vittima di uno stupro di gruppo, accusata dalla sua famiglia e dagli anziani del suo villaggio di aver disonorato la sua comunità. La donna, grazie all’aiuto della dea Parvati, diviene una supereroina dedita a combattere stupratori e altri colpevoli di crimini a sfondo sessuale. La graphic novel riscosse grande successo in India, tanto da essere scaricata su Internet più di 3 milioni di volte.

La condizione delle donne in India

La graphic novel, le cui tavole sono state esposte in mostre nel mondo intero, ha ora un sequel, Priya’s Mirror, avente come tema le aggressioni con acido, vera e propria piaga in India: 1.000 delle 1.500 aggressioni con acido che si registrano annualmente nel mondo hanno luogo nel subcontinente indiano, e troppo spesso le vittime, temendo le rappresaglie dei loro aguzzini, non denunciano tali aggressioni; inoltre, esattamente come la protagonista della graphic novel, devono fare i conti con una società che le crede colpevoli.

Nell’opera, la protagonista Priya è dotata di uno specchio magico in grado di mostrare alle vittime di tali aggressioni che la loro personalità conta molto di più del loro volto sfigurato dall’acido, e che per questo non devono nascondersi.

Dice Devineni: “Quando ho incontrato alcune di queste donne, sono rimasto sorpreso dal fatto che sperimentavano quasi lo stesso ostracismo e la stessa vergogna delle vittime di stupro; molto spesso, le vittime sono considerate colpevoli e, in aggiunta ai traumi psicologici, le vittime di tali attacchi devono fare i conti anche con traumi fisici causati dalla loro deformità.

Priya’s Mirror è la seconda graphic novel in una serie che dovrà includerne cinque: il terzo capitolo della serie avrà come tema centrale lo sfruttamento della prostituzione.

Perchè proprio il formato della graphic novel? A spiegarlo è l’autore. “Stiamo trattando temi molto difficili, che tendono a scoraggiare le persone, i fumetti sono un modo accessibile e semplice per suscitare la loro attenzione. Inoltre, è un formato che ai ragazzi, piace: per far sì che l’impalcatura patriarcale dell’India venga meno, bisogna far sì che i ragazzi accolgano certi messaggi in un’età durante la quale stanno scoprendo temi come la sessualità e i ruoli di genere”.