ProMetis: Non Innovi? Fallisci. Blackberry insegna…

Veniamo, quindi, al duro presente. Il 12 agosto 2013 la società ha annunciato la creazione di uno “special committee” per la ricerca di soluzioni strategiche alternative, al fine di risollevarsi e recuperare l'antico splendore. Molti analisti, e forse il mercato stesso in generale, hanno ormai scommesso sulla vendita come unica soluzione per porre fine alle sofferenze della società. Dalle indiscrezioni che circolano pare che tra i player interessati ci siano importanti società, con Lenovo in prima fila, nonché un paio di fondi di private equity interessati a fare uno “spezzatino” degli assets societari, così da venderli poi nel tempo ai migliori offerenti.

Nell'ultima settimana proprio uno di questi, Fairfax Financial Holdings Ltd, che controlla già il 10% della società, sembra il più vicino all'acquisizione con un'offerta complessiva di 4,7 miliardi di dollari, circa 9$ ad azione (cifra che Apple ha incassato in un solo week-end dalla vendita di nuovi i-phone). Questo, insieme alle stime ancora al di sotto delle aspettative (si parla di un miliardo di perdite nel secondo trimestre del 2013) ha costretto BlackBerry  a presentare un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 4.500 posti di lavoro e un ridimensionamento della linea dei propri prodotti. Mossa che permetterà all'azienda di contenere le spese operative di circa il 50% entro la fine del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2015.