Quanto Costa Controllare dei Sospetti Terroristi?

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L’agguato nella redazione di Charlie Hebdo, oltre a stimolare le discussioni attorno al rapporto Islam – Occidente, ha fatto prepotentemente ripiombare sulla scena un tema controverso: la sicurezza legata all’intelligence. I fratelli Kouachi, i killer islamisti di Parigi, erano stati segnalati alle autorità francesi per dei viaggi in Medio Oriente, probabilmente in campi di allenamento per terroristi. I telefoni dei due fratelli, posti sotto sorveglianza per alcuni mesi, non hanno fornito informazioni utili ed il controllo è caduto nel vuoto. I due francesi, nati da immigrati algerini, non erano più giudicati pericolosi per la comunità.

Dopo la strage al giornale satirico i servizi di sicurezza francesi hanno dovuto subire le rimostranze di chi ha criticato il loro operato. L’ipocrisia è dietro l’angolo quando ad esempio viene assegnato il Pulitzer ai cronisti che hanno rivelato i presunti abusi americani e poi, a fattaccio compiuto, si richiede più attenzione.

I combattenti che ritornano nelle capitali europee dopo la jihad sono troppi e l’esperienza transalpina dimostra che monitorare i cellulari è insufficiente. E probabilmente anche se fosse continuato il pedinamento telefonico l’attentato avrebbe comunque avuto luogo. Le nuove cellule, imbevute d’Islam radicale, devono essere seguite fisicamente.