Quella Strana Donazione di Zuckerberg alla Croce Rossa

terremoto

È iniziata e si è conclusa nella giornata di ieri la visita del fondatore e ceo di Facebook Mark Zuckerberg in Italia. Nell’agenda, dopo l’incontro di 20 minuti con Papa Francesco in Vaticano, con cui ha discusso su come “usare le tecnologie di comunicazione per alleviare la povertà, incoraggiare una cultura dell’incontro e far arrivare un messaggio di speranza alle persone più disagiate”, il 32enne informatico statunitense ha incontrato il premier italiano Matteo Renzi.

 

A palazzo Chigi Zuckerberg ha avuto modo di confrontarsi con il nostro capo del governo sulla possibilità, ormai sempre più certa, di una collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia sul delicato tema dell’intelligenza artificiale grazie al programma Facebook AI Research.

 

Inevitabile un accenno alla delicata situazione italiana, sconvolta dal terremoto che ha seminato morte e distruzione nel centro Italia lo scorso 24 agosto. “La nostra comunità può aiutare a ricostruire”, ha detto il numero uno del social network più famoso al mondo a Renzi. Una volontà confermata anche qualche ora più tardi davanti agli studenti della LUISS, a cui Zuckerberg ha annunciato la donazione di 500mila euro in AD Credits alla Croce Rossa. Un gesto encomiabile da parte di quello che Forbes ha classificato come il sesto uomo più ricco del pianeta, che ancora una volta si è dimostrato sensibile alle difficoltà dei suoi interlocutori.

 

La notizia di fatto sarebbe conclusa qui. La visita in Italia di una delle personalità più importanti del pianeta, i suoi colloqui con il nostro primo ministro, l’incontro con la più alta autorità religiosa della Chiesa Cattolica, il jogging sotto il Colosseo postato su Instagram, la diretta Facebook dell’incontro con gli studenti romani della LUISS. Tutto perfetto. Non fosse per quei 500mila AD Credits.

 

Esatto, a tanto ammonterà la donazione che la branch italiana di Facebook farà alla Croce Rossa, da più di 5 giorni impegnata a garantire sostegno medico e psicologico alle famiglie terremotate.

 

Per chi non lo sapesse, gli AD Credits sono crediti virtuali dati in concessione (in questo caso alla Croce Rossa) per comprare pubblicità sulla piattaforma social. L’associazione di primo soccorso sarà così in grado di promuovere su Facebook le proprie attività, come raccolta fondi, ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, ecc. Il tutto in maniera completamente gratuita.

 

Una soluzione che certo non aiuterà materialmente gli sfollati, ma che probabilmente dovremo abituarci a sentire sempre più spesso in un mondo ormai digitalizzato anche nella solidarietà.