Stappare un Racconto: il Messaggio in Bottiglia nell’Era del 2.0

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Il messaggio in bottiglia è un oggetto che ha, da sempre, appassionato adulti e bambini. Nell’era di whatsapp, messenger, facebook e skype, il messaggio in bottiglia continua ad affascinare: il suo contenuto, nell’immaginario collettivo, consiste nella richiesta di aiuto di Chuck Noland o nella mappa di un tesoro che un pirata ha deciso di abbandonare in mare. Si narra, ad esempio, che Cristoforo Colombo, convinto di morire durante il suo lungo viaggio, abbia affidato ad una bottiglia mai ritrovata tutte le sue scoperte. Insomma, segreti impenetrabili che hanno affrontato viaggi decennali per giungere in mani sconosciute.

Sarà colpa di Colombo o di Jules Verne, ma non tutti sanno che i messaggi in bottiglia hanno anche uno scopo pratico: studiare le correnti.  Proprio questo scopo aveva la bottiglia ritrovata recentemente da una coppia tedesca in vacanza in un’isola del Mare del Nord. Seguendo le istruzioni riportate sull’oggetto, la coppia ha rotto la bottiglia, svelandone il contenuto: un foglio che chiedeva di essere rispedito al mittente, la Biological Association of Plymouth.

La storia di questa bottiglia è iniziata agli inizi del ‘900, quando Bidder, l’allora presidente dell’associazione, decise di condurre un esperimento per studiare le correnti in profondità del Mare del Nord. A tale scopo, più di mille bottiglie, realizzate appositamente per raggiungere queste correnti, sono state rilasciate nel Mare del Nord. Circa la metà sono state ritrovate e rispedite al mittente nei 4 anni successivi. Le altre si sono probabilmente rotte, perse.. tranne una che è riuscita a ritornare a casa oltre cento anni più tardi. Una volta stabilitane l’autenticità, entrerà nel Guinness dei primati come la bottiglia che ha viaggiato più a lungo (il record è attualmente di 99 anni).

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Come da tradizione, la coppia ha ricevuto uno scellino d’argento come ricompensa: lo scellino è stato comprato su ebay dato che il Regno Unito non produce scellini dal 1971. Nell’era digitale in cui si usano galleggianti con satellitare per studiare le correnti, un messaggio portato dal mare suscita ancora emozioni e riflessioni, un viaggio che merita di essere raccontato.