Rai e Google Insieme per Digitalizzare il Cinema Italiano

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Dare massima visibilità alla produzione cinematografica italiana, valorizzandola attraverso la ricerca di nuove forme di ricavo e rafforzando la lotta alla pirateria attraverso un’ offerta legale di film che sia in linea con le moderne necessità della fruibilità on-demand: questi i motivi che hanno portato alla firma dell’accordo tra Rai Com (la consociata Rai per l’offerta dei contenuti audiovisivi via internet) e Google.

Un accordo che, già a partire dal 25 marzo scorso, consente agli utenti l’accesso a centinaia di film appartenenti  al catalogo Rai Cinema attraverso la piattaforma Google Play,  il negozio virtuale online di applicazioni, brani musicali, pellicole cinematografiche, libri e riviste sviluppato da Google Inc..

Le pellicole, già disponibili nella sezione Film di Google Play, possono essere noleggiate o acquistate per un prezzo compreso tra i € 2,99  e i € 5,99.  L’accesso al catalogo può essere effettuato da qualsiasi  tipologia di device, sia esso uno smartphone, un tablet o un pc. Inoltre, sfruttando i vantaggi della riproduzione on-demand, il film può essere salvato sul dispositivo  per essere riprodotto offline. In caso di visione in streaming invece, si può passare indifferentemente da un dispositivo all’altro: per esempio iniziare a guardare una commedia sullo smartphone mentre si è in metropolitana , e continuare a  guardarla sul pc una volta arrivati a casa.

Una partnership quest’ultima che potrebbe rappresentare il primo passo verso una rivoluzione del modo di concepire la riproduzione cinematografica.

Secondo gli ultimi dati ISTAT, all’incirca il 60% della popolazione italiana con più di 6 anni di età naviga su  internet. Un dato che sebbene non ancora in linea con gli standard mondiali, presenta un trend crescente che lascia ben sperare per il futuro.

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La necessità che si presenta di fronte all’industria cinematografica è quella di uscire dal mondo analogico e di abbracciare al contrario sempre più un approccio digitalizzante, scoprendo nuove modalità di condivisione al servizio delle nuove esigenze di consumo. I dati riportarti dallo studio “Digital, Social & Mobile 2015” redatto da We Are Social, lasciano presagire che quella imboccata da Rai Com sia la strada giusta verso un nuovo modo di fruire i contenuti cinematografici: una modalità che consentirà di raggiungere un pubblico sempre più vasto che, potendo toccare con mano i vantaggi della riproduzione on-demand, ci si auspica sarà disposto a pagare un prezzo per il servizio fornito.  Secondo il report infatti gli account italiani attivi su piattaforme social sono oggi quasi 30 milioni, e 22 milioni interagiscono attraverso smartphone: con una crescita rispetto a 11 mesi fa pari all’11%.

4 ore e 28 minuti vengono trascorse mediamente ogni giorno su internet da PC, mentre 2 ore e 30 minuti sono dedicate all’utilizzo di piattaforme social – un dato che nel tempo si è uniformato a quello dedicato alla fruizione televisiva (2 ore e 39 minuti al giorno).  Un ultimo dato appare fondamentale: il 26% degli italiani usa oggi il proprio smartphone per vedere video online, confermando come il nostro modo di approcciarci alla fruizione di contenuti audiovisivi stia cambiando ponendo nuove sfide all’intera industria.

Seguono le parole di Fabio Vaccarono, country managing director di Google: “Siamo molto felici di questa partnership particolarmente strategica per Google Italy.  Il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende italiane di qualsiasi settore a utilizzare al meglio le piattaforme tipiche dell’economia digitale e quelli della Rai sono prodotti di eccellenza”.