Richard Sapper, tra Rigore ed Emozione

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La migliore definizione dei grandi uomini a volte passa attraverso i no. I no che hanno avuto il coraggio di dire, anche quando sarebbe stato più semplice, più conveniente dire sì. Scegliere, essere netti, correndo il rischio, magari, di sbagliare.

“No” fu la risposta data da Richard Sapper a quel ragazzetto un po’ arrogante che gli chiedeva di trasferirsi in California, portando con sé il suo genio e mettendolo al servizio del concetto stesso di innovazione made in USA, lasciando un segno indelebile nella nuova era che stava per aprirsi. “No” rispose lui, che preferiva rimanere nella sua Milano, la città che amava nonostante l’origine tedesca. E così Steve Jobs diede forma alla Apple senza di lui, e quei 30 milioni di dollari all’anno sul piatto andarono a Jonathan Ive.

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Richard Sapper, morto lo scorso 31 dicembre a 83 anni, era un uomo abituato tradurre il pensiero in forma, e quel pensiero era sempre nuovo, originale, “different” (sì, è possibile non solo a Cupertino). Dopo un’esperienza alla Mercedes-Benz era arrivato in Italia nel 1958, cominciando a lavorare nello studio di Gio Ponti. Negli anni 60 l’ascesa inarrestabile: re della plastica per Kartell, creatore illuminato di televisori e radio cubo per Brionvega. In seguito la collaborazione con Artemide e la nascita della rivoluzionaria lampada Tizio, il sodalizio con Alessi e l’idea del bollitore 9091, capace di sostituire il consueto borbottio con l’armonia delle note musicali, mentre esplodeva l’euforia dance degli Eighties.

Conosceva l’ingegneria e la filosofia, cercava l’emozione, ma con rigore: fu il padre dell’emotional design. Così tedesco nell’essenzialità e nell’efficienza, così italiano nell’eleganza e nello spirito, vinse dieci Compassi d’Oro (il massimo premio nel campo del design) ma preferì nascondersi alle luci della ribalta. In fondo non servono i riflettori per lasciare traccia di sé. A volte bastano una matita, e un’idea geniale. E quell’Iphone, pazienza. Richard Sapper, per essere grande, non ne ha avuto bisogno.