Usa, Meno Soldi alle Top Universities e Meno Debiti per gli Studenti: Arriva la “Luxury Tax”

La domanda infatti sembrerebbe ovvia: non sarebbe meglio distogliere risorse che vanno ad alimentare una over possibilità di borse di studio o, ancora peggio, una serie di benefits accessori per gli studenti che, tuttavia, ha come costo il formarsi di una bolla degli student loans per tutti gli altri studenti nelle università di medio livello?

Da qui le critiche ad un sistema che incentiva un’allocazione inefficiente delle risorse grazie a dei sistemi di deduzione ed esenzione delle tasse. Ma qual è la ratio di favorire la deduzione delle tasse se si contribuisce al patrimonio di istituzioni già di per loro super ricche, e che in realtà potrebbero non avere bisogno di questi soldi, o, comunque, meno di altre? Da qui la proposta di introdurre una “luxury tax” sulle business schools. Questa tassa andrebbe a porre dei cap al livello di donazioni che possono ricevere in un anno le università esentasse, ad esempio $200 milioni, tassando in maniera relativamente alta (20%) tutto l’ammontare superiore a quel livello. Questo porterebbe le università super ricche a gestire in maniera più efficiente le loro risorse e, probabilmente, a incentivare l’investimento di soldi privati in università che ne hanno più bisogno. Questo permetterebbe di aumentare il numero università che propongono borse di studio ai meritevoli, ampliando così la platea di studenti che non hanno bisogno di ricorrere agli student loans per studiare in posti prestigiosi. Inoltre, questo porterebbe a un livellamento del campo da gioco dove le università potrebbero competere tra di loro con risorse economiche, sempre alte, ma confrontabili tra l’una e l’altra.

Basterà questo a limitare la bolla di indebitamento studentesco negli Stati Uniti, che ha superato l’ammontare di 1 trilione di dollari? Non ci è dato saperlo ora, di certo la soluzione potrebbe essere più alla portata di mano di quello che sembra, e, speriamo, che anche gli economisti dell’Harvard Business School siano contenti a sapere che le risorse economiche private sono investite più efficientemente in un’ottica economica generale.