Le Donne più Affascinanti nel Mondo dell’Arte

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Non sappiamo realmente se gli artisti abbiano ritratto queste donne dal vero, se siano un’immagine tratta dalla loro mente, se siano stati degli ideali di bellezza inseguiti e riprodotti. Eppure i ritratti di queste donne evocano nell’immaginario comune, figure familiari. Il passare degli anni non ha impolverato e invecchiate, ma letteratura e le analisi critiche le hanno rese ricche di un fascino intramontabile. È curioso scoprire come l’arte possa stimolare la fantasia di scrittori e registi, fino a incontrare le menti curiose di appassionati del gossip artistico.

Questi sono i ritratti di donna, il cui fascino ha ammaliato la maggior parte dei critici. I volti di queste opere vivono di vita propria, trascendendo ogni epoca storica. Figure divinizzate, diventate più polari del loro genio creatore.

La Gioconda

ritratti di donna

Il dipinto a olio su tavola di Leonardo da Vinci è l’incarnazione del mistero artistico, che continua a stimolare la fantasia della letteratura. Dipinta intorno al 1503-1514 è tuttora un’opera emblematica ed enigmatica. È una delle opere più celebri al mondo, la sua notorietà è stata destabilizzata e oggetto di comiche rivisitazioni, come la versione con i babbi di Marcel Duchamp. Il suo sorriso accennato ha ispirato numerose pagine di critica, eppure nessuno di questi studi è riuscito a coglierne il segreto della donna dipinta su una tavoletta di 77×53 centimetri.

Marylin Monroe

ritratti di donne Andy Warhol Marilyn

La serigrafia è la tecnica che Andy Warhol scelse per riprodurre la celebre fotografia della divina Merilyn, scattata nel 1953 da Gene Korman. Questa tecnica è diventata il simbolo della corrente Pop. L’artista fotografa un soggetto, lo sviluppa in diapositive; poi proietta la diapositiva su una tela bianca e copia l’immagine prima a matita e in seguito la colora con sgargianti tonalità. In questa collezione l’artista esprime due concetti ampiamente trattati, quello della morte e del culto delle celebrità. La serigrafia ha rivoluzionato la concezione dell’unicità di un’opera d’arte. L’artista introduce così la ripetizione, immagini in sequenza riprodotte come manifesti pubblicitari che conquistano l’attenzione dello spettatore come se fossero davanti a uno schermo televisivo.

La Dama con l’ermellino

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La dama con l’ermellino è il ritratto di Cecilia Gallerani. La giovane nobile toscana, amante di Lodovico il Moro. È stato realizzato tra il 1488 e il 1490 da Leonardo da Vinci. Il dipinto è oggi conservato al Czartoryski Muzeum di Cracovia. Un impercettibile sorriso segna labbra di Cecilia, infatti Leonardo preferiva accennare le emozioni piuttosto che renderle esplicite. L’ermellino, per il suo pelo bianco, era considerato simbolo di purezza. Il dipinto è l’emblema dell’eleganza aristocratica.

La ragazza con l’orecchino di perla

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Chiamata anche “La ragazza con il turbante” è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer. Pare che l’artista olandese abbia prodotto l’opera intorno al 1665. La fanciulla è ritratta di tre quarti, colpisce l’espressione estetica così languida ed innocente.

Giuditta I

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Il dipinto fu realizzato nel 1901 dal pittore Gustav Klimt. È considerata la prima opera del periodo aureo, contraddistinto da un linguaggio di forte astrazione simbolica e dall’uso dell’oro. Il volto ritratto è quello di Adele Bloch-Bauer, donna aristocratica della società viennese. Il quadro è spesso impiegato come espressione della seduzione femminile. Simbolicamente Giuditta I rappresenta l’esaltazione della femme fatale in grado di circuire ogni uomo.

Nascita di Venere

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La “Nascita di Venere” è un dipinto a tempera su tela di lino di Sandro Botticelli, prodotto tra il 1482 e il 1485. E’ l’opera iconica del rinascimento italiano e rappresenta una delle raffigurazioni più elevate del pittore. La Venere è considerata un modello universale di bellezza ed eleganza, e incarnazione della perfezione artistica.

Venere di Urbino 

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La “Venere di Urbino” è un dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Il quadro, oltre ad essere un ritratto della futura sposa, rappresenta un’allegoria del matrimonio. Il ritratto si limitava alla sola immagine facciale, mentre il resto del corpo era idealmente costruito. La moglie è rappresentata nuda in quanto, in questo modo, ne era esaltata l’avvenenza femminile ma anche la sua buona salute per divenire una futura madre di una numerosa prole.

Maya Desnuda 

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La maja Desnuda e La Maja Vestida sono dipinti prodotti nel 1800 da Francisco Goya. Queste opere sono state commissionate da privati e all’epoca fecero scandalo. La modella, che secondo alcuni non è la stessa in entrambi i dipinti, mantiene una posa disinibita. Benché l’artista trascenda da ogni di tendenza e movimento artistico, è possibile collocare il quadro nell’ambito del Neoclassicismo.

Ritratto di Dora Maar 

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Il “Ritratto di Dora Maar” o “Dora Maar seduta” è un dipinto realizzato nel 1937 dal pittore spagnolo Pablo Picasso. È conservato al Musée National Picasso di Parigi. Nel 1936 Picasso, stabilitosi nei pressi di Cannes, conobbe la giovane fotografa Dora Maar e i due iniziarono una storia d’amore. La loro relazione non fu di certo serena, e Dora Maar si ammalò di depressione dopo essere stata lasciata da Picasso.

Ritratto di Jeanne Hebuterne

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Il Ritratto di Jeanne Hébuterne è uno dei quadri più famosi di Amedeo Modigliani. E’ stato dipinto nel 1917, attualmente si trova in Giappone e appartiene ad un collezionista privato. Nel quadro è ritratta Jeanne, la giovane fidanzata di Modigliani che all’ epoca aveva diciannove anni. Fra loro inizia un rapporto che durerà fino alla morte del pittore.