Rosati, il nome nuovo per #SalvatelaBari

Rosati

Antonio Rosati, l’ex presidente del Varese, torna a far parlare di sè e, dopo essere diventato vicepresidente del Genoa di Enrico Preziosi,  sta tentando di rilevare la Ittierre di Isernia. L’azienda tessile, ora in regime di concordato con 600 dipendenti in cassa integrazione, ha bisogno di 7 milioni di euro per salvare parecchi posti di lavoro.

Il nome di Rosati è stato accostato a diverse società di Lega Pro che lo avrebebro voluto come n.1 in società, mentre adesso si parla addirittura di un suo interessamento per il Bari, in collaborazione, a quanto pare, di una vecchia conoscenza del club pugliese e dei Mataresse, Fabio Monemurro.

L’affare Ittierre

Recentememente Antonio Rosati ha presentato una delle quattro offerte pervenute per rilevare l’azienda tessile di Pettoranello del Molise e consegnate presso la cancelleria fallimentare del tribunale di Isernia dal dottor Lucio Di Gaetano, componente del Consiglio d’amministrazione. Oltre alle già note proposte da Ikf e Gruppo Colella, sono spuntate quelle della Compagnia Mercantile (società di distribuzione di Novara, specializzata nel settore della commercializzazione di abbigliamento, titolare del marchio ‘Sartoria Mervesa’) e quella riconducibile, appunto, ad Antonio Rosati, vice presidente del Genoa calcio. Quest’ultima avrebbe sbaragliato gli avversari sia in termini economici che in ordine al riassorbimento del personale e il gruppo sarebbe, infatti, disposto a sborsare da subito 7 milioni di euro per dare lavoro a 250 dipendenti.

La Biografia

Antonio Rosati è l’attuale vice di Enrico Preziosi al Genoa Calcio e secondo molte indiscrezioni di chi conosce bene il mondo rossoblù, Rosati è stato per diverso tempo il più papabile nel prendere il posto di Preziosi stesso alla guida dei liguri. Ligure di nascita, milanese d’adozione per le sue attività, 45 anni, è attivo nei settori della nautica, della logistica, dell’editoria, della meccanica e dei gioielli. Inoltre, dal 2012 è socio di maggioranza della maison Lorenzo Riva e ciò spiegherebbe l’attenzione nei confronti di Ittierre. Il suo gruppo presenta un fatturato di cento milioni di euro annui e per questo non ci sarebbero problemi a portare a termine l’acquisto del polo tessile di Pettoranello e, a questo punto, del Bari Calcio. 

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