Russia, La Nuova Propaganda e le Profezie Auto-Avveranti di Putin

V'è tuttavia una sostanziale differenza tra la convenzionale propaganda sovietica ed i recenti sviluppi nella strategia mediatica di Mosca - fa brillantemente notare Peter Pomerantsev, autore di "Nothing is True and Everything is Possible". Infatti, se per i Soviet l'idea della verità era importante, indipendentemente dall'uso strumentale che se ne faceva, nell'odierna Russia questa diventa perlopiù "irrilevante", distruggendo, così come la conosciamo, la nozione di "giornalismo".

Chiaro rimane il messaggio inviato da Alexei Volin, vice ministro alle comunicazioni russo, durante una conferenza tenutasi lo scorso anno alla Moscow State University, davanti ad una platea di aspiranti giornalisti: "Dobbiamo dare agli studenti una chiara comprensione: Lavoreranno per l'Uomo, e l'Uomo gli riferirà cosa scrivere, cosa non scrivere, e come questo o quello dovrebbero essere scritti. E l'Uomo ha il diritto di farlo, perché li paga."