Scozia, Goldman Sachs “Conseguenze Disastrose” per l’Economia In Caso D’Indipendenza

Ma non è solo "l'economia, (stupido)" - come recita il famoso slogan coniato per la campagna elettorale di Bill Clinton nel '92 - ad aver influenzato le preferenze dell'opinione pubblica. "La campagna pro-"Si" - prosegue la nota di YouGov - è stimolata anche dalle paure diffuse nella popolazione circa un possibile peggioramento del NHS - il National Health Service - in Scozia, qualora questa rimanesse nel Regno Unito. Sempre più persone credono che una Scozia indipendente garantirebbe un miglioramento del NHS (37 percento), piuttosto che un suo deterioramento (29 percento) - vedi Figura 3.

Figura 3. Risultati dei sondaggi condotti da YouGov sul National Health Service

scozia-referendum-3

Convinzioni - quelle del popolo dal "cuore impavido" sull'economia e il NHS - che se non sono destinate a cambiare drasticamente, saranno sicuramente oggetto di revisione nei prossimi giorni in seguito alla pubblicazione del nuovo report di Goldman Sachs. L'economista del colosso bancario USA, Kevin Daly, autore della ricerca, sebbene si dica ancora convinto che il risultato più probabile rimanga un voto per mantenere "l'unione", avverte che una vittoria del "Si" potrebbe avere un impatto drastico sull'economia. "I sondaggi d'opinione indicano che il divario tra i "Si" ed i "No" si è ridotto, anche se un voto positivo a favore dell'indipendenza rimane improbabile - specifica in una nota Daly, aggiungendo che "nel caso in cui si assista a sorpresa alla vittoria dei "Si", le conseguenze a breve termine per l'economia scozzese, e più in generale per quella del Regno Unito, potrebbero essere disastrose."