Senza Veli per Giusta Causa

Senza Veli per Giusta Causa

Una divertente commedia inglese del 2003 con Helen Mirren, Calendar Girls, racconta la storia di The Women’s Institute, organizzazione femminile che ogni anno realizza un calendario con lo scopo di raccogliere fondi da destinare a una giusta causa. Le pie donne, rendendosi conto del fatto che fiori e paesaggi non raccoglierebbero la cifra necessaria per salvare l’ospedale locale, decidono di posare nude. Il film individua perfettamente il meccanismo della beneficienza, perché si, nonostante il nudo non sia più un tabù come in passato, rimane un’ossessione, qualcosa che fa parlare, e diventa spettacolo, pubblicità. Proprio per questo rimane tra le più efficaci forme di attivismo, protesta e sensibilizzazione sociale.

Un esempio? Classe ’81, cantante di successo, milioni di fans in tutto il mondo, futura mamma: eppure Alicia Keys non è ancora soddisfatta del suo percorso. Ha capito di poter utilizzare il suo successo come influencer, per fare la differenza, e per farsi portavoce di un movimento come #WeAreHere, che ha presentato a New York al Social Good Summit, un’iniziativa volta a raccogliere fondi per organizzazioni benefiche che vogliono migliorare le condizioni dei bambini (e non solo) di tutto il mondo.

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Dopo aver dichiarato di aver donato circa un milione di dollari per la causa, Alicia si è fatta immortalare nuda e fiera con un simbolo della pace disegnato sul pancione. Un’immagine forte, difficilmente ignorabile. We Are Here che è anche il nome dell’ultimo singolo della cantante, è diventato un hastag estremamente popolare grazie a Instagram: il connubio nudo + social si è dimostrato vincente, tanto che la causa è stata presa a cuore da star come Madonna, Pharrel Williams, Queen Latifah e Steve Aoki.

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Qualche mese fa anche la top model Heidi Klum aveva scelto di spogliarsi per beneficienza, facendosi ritrarre a 41 anni completamente nuda coperta solamente da una borsa dell’Amfar. Mossa pubblicitaria o meno, in un momento in cui i sondaggi hanno dimostrato che la metà degli adolescenti italiani non abbia la minima idea di cosa sia l’AIDS, la campagna della Klum ha riacceso i riflettori su una piaga sociale che necessita continuamente di informazioni, poiché sono proprio le informazioni che fanno scattare le donazioni, e le donazioni inevitabilmente salvano vite umane.

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E questa tendenza non vale certamente solo per le donne: Fabio Fognini, numero uno del tennis italiano, che ha scelto di posare senza veli la scorsa estate per l’edizione britannica di Cosmopolitan, con l’obiettivo di supportare la Cancer Research UK e porre maggior attenzione alla prevenzione sul cancro.
Subiranno critiche, verranno accusati di farsi pubblicità su cause nobile, saranno accusati di cattivo gusto ed egocentrismo, ma se questi gesti hanno solo una minima chance di raggiungere gli obiettivi prefissati. Ben venga il nudo per beneficienza.