Sesso Forte, Sesso Debole. Le Donne, il Mondo e il Mercato

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Esistono espressioni con una così forte connotazione tali da essere comprese immediatamente, senza sapere esattamente come le abbiamo apprese. Se parliamo di “sesso debole”, immediatamente pensiamo al sesso femminile e non sapremmo spiegare come abbiamo imparato a fare questo collegamento. Per questo, quando il The Economist ha pubblicato un interessante articolo intitolato “The weaker sex” (Il sesso debole) con l’immagine di un uomo schiacciato dal corso degli eventi, abbiamo provato un senso di estraniamento.

L’articolo propone una spiegazione secondo la quale, nel mondo di oggi, sono le donne ad essere il sesso forte, in un mondo dove la tecnologia ha rimpiazzato notevolmente il lavoro fisico e matrimonio e figli vengono rimandati o messi al secondo posto rispetto alla carriera. In un mondo dove si richiedono figure multitasking e acculturate, gli uomini sembrano perdere terreno rispetto alle donne che già all’età di 15 anni si dimostrano più interessate e devote alla lettura di libri, tanto per dovere quanto per passione.

È poi all’università che si realizza il vero stravolgimento, basti pensare che fino a 50 anni fa l’università non era soltanto un privilegio, ma un ambiente a prevalenza maschile. Oggi, in Italia e nel mondo, sono più le donne a conseguire un’istruzione di livello maggiore, in minore tempo e con risultati migliori rispetto agli uomini. E, conseguentemente, questo gap si riflette nel mondo lavorativo.

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È da osservare che all’interno delle università permangono delle diversità notevoli nella scelta delle facoltà, è una realtà osservabile la notevole quantità di insegnanti donne (in particolar modo nelle scuole inferiori) e il numero di ingegneri uomini. D’altro canto non passa inosservata una crescita del numero di donne che frequentano facoltà tradizionalmente riconosciute come maschili, ma non dei numeri contrari.

Il mondo sta cambiando, ma non è ancora cambiato. Permane la presenza di figure di spicco in politica maschili o lista di Forbes delle persone più ricche del mondo a testimoniare la grande maggioranza degli uomini in ruoli di potere. Permane nel linguaggio, il dover pensare allo scrivere “persone” più ricche del mondo, invece di “uomini”, espressione che ci verrebbe più di getto.

Ci sono state delle conquiste, inversioni di rotta, cambiamenti. La conclusione è che le donne sembrano essersi adattate maggiormente a ciò che il mercato richiede, oppure, il mercato adesso richiede maggiormente le qualità femminili.  Ma smettere di parlare di sesso debole e sesso forte, quella sarebbe la vera conquista.

Credits: The Economist