Settimana di Vendite sui Mercati Azionari, si Avvicina una Brexit “Hard”

azionari

I listini azionari hanno chiuso la settimana in terreno negativo, con l’eccezione di Milano. Ma anche il nostro Ftse Mib è riuscito a guadagnare solo uno 0,1%. Intanto l’Italia è stata declassata dall’agenzia DBRS.

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

Prima riunione della BCE. Prima riunione dell’anno per la Banca Centrale Europea. Nessuna novità: i tassi non sono stati modificati, restando così ai minimi storici ed il piano di QE continua almeno fino alla fine dell’anno. I dati macroeconomici della zona euro sono buoni, ma la crescita non è ancora solida.

Hard Brexit sempre più vicina. É stato presentato il piano per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La rottura non sembra affatto soft, anzi. Theresa May, premier inglese, ha confermato la propria intenzione di percorrere la strada di una separazione netta: uscita dal Mercato Unico, piena autonomia sulle politiche commerciali e maggior controllo alle frontiere.

L’Italia saluta la sua ultima ‘A’. L’agenzia di rating DBRS ha declassato il rating sorano dell’Italia da A (Low) a BBB (High) con outlook stabile. Nel frattempo il FMI ha tagliato le stime per la crescita italiana dall’1% previsto per il 2017 allo 0,7%. Stessa sorte per il 2018, da +1,1% a +0,8%.

Azionario

Settimana di vendite sui mercati azionari. L’unica eccezione è rappresentata dal nostro listino; il FTSEMIB alla fine della settimana riesce a restare in territorio positivo anche se solamente di uno 0,1%. Complessivamente, da inizio anno, i mercati azionari sono positivi.

A livello settoriale soltanto il Comsumer Staples riesce a restare in area positiva. Vendite su tutti i gli altri, in particolare su Financials (-1,7%), Healthcare (-1,4%) ed Energy (-1,1%).

Obbligazionario

Il mercato obbligazionario è stato caratterizzato, questa settimana, da un rialzo dei rendimenti. Sale il rendimento del decennale americano, che chiude la settimana molto vicino alla soglia del 2,5% (2,48%) e si trova sui massimi della settimana.

Rendimenti in aumento anche sul mercato obbligazionario europeo. Quello del Bund tocca lo 0,4% mentre quello del nostro BTP si attesta al 2%; lo spread BTP-Bund è stabile intorno ai 160 punti.

Rendimenti in salita anche sul segmento investment grade, sia americano che europeo .

Valute & Commodities

Il dollaro si indebolisce rispetto ai massimi toccati nelle precedenti settimane. Il cambio euro/dollaro risale a 1,0664 (+0,2%) ed il cambio sterlina/dollaro a 1,2306 (+1%).

Nel mercato delle commodities il petrolio chiude la settimana invariato rispetto alla settimana precedente, a 55,4 dollari al barile.

Agenda

Ecco i dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana e la stima del consensus (fonte: Bloomberg).

Europa – In agenda per la prossima settimana troviamo i primi dati preliminari sul PMI della zona euro per il mese di gennaio, sia a livello di singolo Paese che a livello aggregato. In Germania c’è attesa per l’indice IFO sulla fiducia delle aziende per il mese di gennaio mentre nel Regno Unito i numeri relativi al PIL dell’ultimo trimestre del 2016.

USA – Subito dopo l’insediamento di Donald Trump come nuovo Presidente degli USA, dall’altra parte dell’Oceano avremo i dati relativi al PIL del quarto trimestre 2016. Altri dati previsti sono quelli relativi al settore real estate: la vendita di case/abitazioni esistenti e nuove.

Giappone –  In programma il dato relativo all’indice nazionale dei prezzi al consumo del mese di gennaio.

BRICS – Nessun dato di rilievo.