Silic, la Maglietta Hi-Tech che non si Macchia

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Aamir Patel. Un nome come tanti. Anzi no. Provate a cercarlo su Google o meglio ancora, dategli qualche anno prima di entrare nella storia delle invenzioni del secolo. Ebbene sì, perché Aamir, giovane studente di San Francisco ha lanciato sul mercato qualche settimana fa Silic, la prima maglietta antimacchia. Questo perché il capo, realizzato in poliestere è rivestito di uno strato di miliardi di particelle di silice, materiale che crea un’impermeabilità totale dall’attacco di agenti esterni. L’idea è da subito risultata una rivoluzione, soprattutto se con l’apporto di Pinterest, vero mattatore in fatto di marketing di prodotto 2.0., si scorgono le immagini della maglia sottoposta ad un trattamento aggressivo a base di caffè, sugo, olio o di altri ingredienti considerati per antonomasia nemici dei tessuti. Nessun alone, nessuna lavatrice o lavanderia da programmare e un tessuto hi-tech che promette di mantenersi intatto per circa 80 lavaggi.

Patel ha deciso di mettere in vendita la propria creazione dopo il tam tam generato dalla sua richiesta di finanziamento tramite Kickstarter, il portale di crowd funding americano dedicato ai progetti creativi, che si è conclusa in poco tempo con un successo rapido e indolore quanto un lavaggio. Il prezzo della maglia è piuttosto competitivo (circa 40 euro) e le prime versioni di Silic sono state realizzate in bianco e in nero. E il nostro inventore di San Francisco è già al lavoro per la realizzazione di nuovi capi di abbigliamento hi-tech a prova di macchia. In un mondo sempre più green oriented, Silic potrebbe costituire l’inizio di un processo di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento delle acque. È troppo presto per cantar vittoria? Intanto si mormora che le multinazionali del bucato stiano tremando e cospirando il fallimento.