Simulare la Realtà Attraverso le Emoji è Possibile?

Fatta chiarezza, il punto ora è, davvero delle faccine, per quanto molto utilizzate ed incorporate dentro un gioco tecnologicamente perfetto e geniale, possono sostituire o comunque aiutarci ad interpretare meglio la nostra realtà?

Prima di rispondere è giusto capire meglio il punto di vista di Case, secondo cui tutti gli eventi più complessi che accadono sul nostro pianeta hanno delle cose in comune. Il suo simulatore è in grado di simulare tutti gli eventi più complessi del mondo tramite le emoji. Nella sua simulazione sono proprio i contatti, scontri, non incontri tra emoji a creare cinetismo e tutti  gli eventi del mondo.

"Le crisi finanziarie  sono come gli incendi nelle foreste , i gruppi di terroristi sono come colonie di termiti [...] si possono  imparare, poche, lezioni principali, su tutti i sistemi e lo si può fare a partire da un qualsiasi sistema, basandosi sul comun denominatore di tutte"

Case e la teoria del caos

L’estro ingegnoso di Case è stato supportato da un consistente background di studi sulla teoria del caos, davvero molto interessante. Proprio basandosi su questa teoria, però, Case ammette con umiltà che il suo game non ha la presunzione di prevedere gli eventi, ma solo di simularli, proprio perchè la teoria del caos afferma che "il mondo è davvero troppo caotico per fare previsioni sugli eventi che vi accadono, di conseguenza le simulazioni possono aiutare , ma solo marginalmente". Possono più che altro essere d’aiuto per la prevenzione di eventi complessi, interattivi e dinamici. Per esempio, osservando attentamente come interagiscono un poliziotto emoji ed un ladro emoji durante una rapina in banca, si possono meglio capire le dinamiche di una rapina e prevenirla più facilmente . Insomma, secondo l’inventore di 'Simulating the World', giocare nel mondo come avatar in una società fittizia, ci può aiutare a migliorare quella reale.