Siria: Quando un’Immagine Vale più di Mille Parole

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A volte un’immagine vale più di mille parole. E’ il caso del disegno a matita dell’artista sudanese Khalid Albaih che ha ritratto sullo stesso foglio due bambini diventati il simbolo della tragedia siriana. Albaih ha riportato sulla stessa tavola due immagini iconiche: la prima, che in questi giorni ha fatto il giro del mondo, vede ritratto Omran Daqneesh, il piccolo ricoperto di sangue e polvere seduto nel retro di un’ambulanza ad Aleppo.  A fianco di Omran viene riportata un’altra immagine tristemente famosa di un altro bambino, Aylan Kurdi.

Aylan aveva solo tre anni quando trovò la morte annegando in mare mentre lui e la sua famiglia stavano fuggendo dai combattimenti che imperversavano, e continuano tutt’ora ad imperversare, in Siria. La foto del piccolo Aylan, senza vita, riverso a terra su una spiaggia turca commosse il mondo intero. Ma le cose da allora non sono cambiate, anzi.

Il disegnatore Albaih ha voluto caricare di simboli l’immagine intitolandola “Le scelte di un bambino siriano”. Le due opzioni, rappresentate dalle storie di Omran (“se si rimane in Siria”) e Aylan (“se si lascia la Siria”) non lasciano spazio a molte interpretazioni. Le vittime innocenti di questa guerra, di tutte le guerre, sono sempre e purtroppo i bambini.